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Nuova giunta per Giuseppe Caporicci: dentro i consiglieri più votati Gallo e Di Legge

Francesco Gallo e Michele Di Legge entrano in Giunta al posto di Cristina Acciaro e a Nicola Musacchio. Ieri sera il Consiglio comunale e la discussione sullo stato di crisi finanziaria in Comune.

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L’avvicendamento degli Assessori era già stato deciso all’indomani delle elezioni del 2016: dapprima spazio agli eletti con l’età anagrafica più alta e poi, a metà mandato, posto ai due consiglieri che avevano ottenuto il maggior numero di preferenze. Così, nella seduta del Consiglio comunale svoltosi ieri sera, giovedì 13 dicembre, Francesco Gallo (nella foto) e Michele Di Legge sono entrati a far parte della Giunta comunale di Portocannone. Subentrano a Cristina Acciaro e a Nicola Musacchio. Il primo, Gallo, oltre a essere il nuovo vicesindaco avrà le seguenti deleghe: lavori pubblici, urbanistica e patrimonio. Michele Di Legge, invece, si occuperà del personale, delle attività produttive e commercio. Quest’ultimo, così come nella prima parte del mandato, continuerà a rappresentare l’ente all’interno del Consiglio dell’Unione dei comuni. Gli ex assessori Acciaro e Musacchio continueranno a occuparsi, rapportandosi con gli assessorati comunali competenti, di cultura e di sicurezza.

portocannone gallo e consiglio

Convocato dal consigliere comunale più anziano (figura che per statuto comunale appartiene al consigliere che ha avuto maggior numero di voti, sommando i voti della lista ai voti personali di preferenza ricevuti) Francesco Gallo, l’assemblea consiliare ha aperto i lavori prendendo atto delle dimissioni del Presidente del Consiglio, lo stesso Gallo, del 5 dicembre scorso e del vicepresidente la consigliera comunale di minoranza Angela Di Paola, avvenute il 26 novembre.  I loro posti sono stati presi rispettivamente da Cristina Acciaro, con 11 voti e una scheda bianca, e Serafino Bulmetti, con 8 voti. Tre preferenze sono andate a Costantino De Santis. Nessun candidato ufficiale presentato prima della votazione né da parte della maggioranza, né da parte della minoranza. Quest’ultima presente in aula dopo diverse sedute nelle quali è stata assente.

A questo punto il primo cittadino Giuseppe Caporicci prende la parola per nominare i nuovi Assessori, Gallo e Di Legge, e ringraziare chi ha lavorato al suo fianco in questa prima parte del suo mandato elettorale. “Abbiamo lavorato in una situazione di estrema difficoltà che si è creata per l’enorme debito ereditato e il conseguente dissesto finanziario”. Fatto questo che ha influito in tutte “le scelte che noi come maggioranza abbiamo dovuto fare”. Infine, Caporicci, nell’augurare buon lavoro ai neo assessori ricorda “le difficoltà che incontreremo in questa seconda parte, saranno ancora maggiori perciò abbiamo bisogno di tutto il vostro impegno”.  L’ex vicensindaco Acciaro, invece, tiene a precisare che: “aver rappresentato il mio paese è stato un onore: ringrazio il sindaco per la fiducia concessami e il collega Nicola Musacchio”.

Il Consiglio, a questo punto, passa alla discussione dei punti successivi all’ordine del giorno. I primi riguardano delle variazioni al bilancio che dopo alcuni spostamenti delle risorse finanziare da un capitolato ad un altro fanno segnare un incremento del Fondo di Riserva comunale: si è passati da 10 mila euro a oltre 14mila euro. Gli ultimi punti riguardano il debito dell’ente. Ma a questi la minoranza non partecipa lasciando l’aula prima del termine della seduta consiliare. La prima a lasciare l’assemblea è stata Di Paola subito dopo la nomina degli assessori per motivi familiari. Mentre Mascio e Gallo, rispettivamente ex sindaco ed ex assessore al bilancio, abbandonano quando, appunto, tocca discutere dell’eredità economica e debitoria creata dal loro amministrare.

Debito dell’ente che va ad aumentare in virtù di un esproprio risalente al 1984 in cui il comune è stato condannato, e di una vicenda risalente al 2016 inerente alle carresi. L’ente allora guidato da Luigi Mascio fa effettuare le analisi cliniche ai buoi ai medici dell’Università di Camerino. Fatto positivo ma che, ovviamente, non è gratis. Il costo è di 840 euro, cifra irrisoria ma emblematica perchè, come evidenzia Caporicci, “dall’Università ci hanno inviato la lettera con la quale l’ex sindaco chiedeva che venissero eseguite le analisi a cui però non ha fatto un seguito un atto ufficiale, un impegno di spesa”. Sarebbe stato “bello interloquire con la minoranza su questo e chiedere i perché – conclude Caporicci – di questa mancanza”.

A margine del Consiglio comunale il neo Vicesindaco e assessore Francesco Gallo ha dichiarato: “Il Comune in tempo di “dissesto finanziario” è come una piccola unità ospedaliera dove si lavora quasi sempre in emergenza e con pochi mezzi a disposizione. Risanare il bilancio è la precondizione di questi anni. Significa intervenire per evitare sprechi, tagliare le spese inutili o di scarsa utilità per ottimizzare la spesa senza privare la comunità dei servizi essenziali, che se possibile vanno anche migliorati. In questa situazione far parte del gruppo di maggioranza rivestendo la carica di consigliere o assessore fa lo stesso, perchè significa trovarsi a remare, in un mare mosso, nella stessa barca e nella stessa direzione di marcia”. Assessore che così sintetizza la sua prima parte di mandato amministrativo: “Bene come esperienza di crescita personale, male per il ben noto dissesto. Trovare al momento dell’insediamento 700.000 mila euro di deficit sul conto corrente bancario e i cassetti pieni di fatture da liquidare significa non poter assicurare alla comunità neanche i servizi ritenuti essenziali. Dichiarare il dissesto finanziario e iniziare a rimettere i conti in sicurezza non è stata una scelta ma un obbligo imposto dalla legge degli enti locali. Così sin dall’inizio, a prescindere dal mio ruolo, ho supportato il Sindaco in quasi tutti i settori dell’amministrazione: dal bilancio ai lavori pubblici”.

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