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Non solo obesi, ma anche diabetici: è allarme in Molise. “Andate in farmacia e fate i test gratuiti”

Nella nostra regione ha il diabete il 7% della popolazione, "uno dei valori più alti d'Italia". Entra nel vivo la campagna di Asrem, Regione Molise e Federfarma per prevenire la patologia: sarà possibile effettuare screening in tutte le farmacie del territorio.

Troppi cibi-spazzatura, poco movimento. E così in Molise guadagniamo un altro record: non solo siamo tra i primi in Italia per obesità, ma anche per il diabete. Una malattia sempre più diffusa: nel 2016 oltre 3 milioni 200mila persone in Italia le persone che hanno dichiarato di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione. E la diffusione del diabete è quasi raddoppiata in trent’anni.

I casi più numerosi si registrano nel Mezzogiorno. Per fattori ereditari, certo. Ma anche perchè il diabete è legato purtroppo all’obesità.

E poi “ci sono più casi di diabete nelle regioni che hanno un pil più basso, dove si mangia più cibo a basso costo e si fa poco movimento”.

Nella nostra regione si registra già un 7% di diabeti noti, “uno dei valori più alti d’Italia, anche perchè la popolazione è anziana”, scandisce il dottore Antimo Aiello, direttore dell’Unità operativa di Diabetologia dell’ospedale Cardarelli. E circa 150 persone hanno scoperto di avere questa patologia grazie ai test gratuiti organizzati da Asrem e Regione Molise con il coinvolgimento di Federfarma.

La campagna è iniziata la scorsa estate: screening gratuiti che i molisani potranno effettuare nelle farmacie del territorio. Quasi tutte hanno aderito all’iniziativa, anche le cosiddette farmacie ‘rurali’. “Sono 154 su 165 farmacie”, spiega Luigi Sauro. Il progetto dunque si avvale di una rete capillare: “Molte volte, soprattutto nei piccoli paesi, i farmacisti sono le uniche sentinelle sul territorio”.

Due gli obiettivi della campagna, evidenzia il direttore generale della Salute della Regione Lolita Gallo nella conferenza stampa convocata per fare il punto della situazione: “Innanzitutto, la prevenzione è fondamentale. Inoltre, laddove ce ne sia bisogno, prendiamo in carico le persone che manifestano la patologia. Chi non sa di avere il diabete viene subito preso in carico dall’equipe del dottor Aiello e dalle altre strutture presenti sul territorio. In questo modo, si evitano le complicanze che sono uno dei fattori di rischio di questa patologia”.

Fino al 30 novembre ai controlli si sono sottoposte 1353 persone. E “il 45,2% delle persone che hanno effettuato il test ha meno di 65 anni ed è un dato significativo”. Dunque si inizia a notare una certa sensibilità all’argomento non solo da parte degli anziani.

Poco meno di 150 persone hanno scoperto di avere il diabete proprio con questi test. “Quasi il 10% presenta glicemie. E anche questo è un dato importante perchè gli screening erano rivolti a persone che non hanno il diabete. Un altro 10% ha scoperto di avere glicemie che sono a cavallo tra la normalità e la patologia, sono persone che hanno già alterazioni del metabolismo. Questi numeri ci pongono il problema della prevenzione di questa patologia, ma anche delle cura dei malati. Le complicanze che si instaurano rendono la vita più difficile al paziente diabetico e la cura della malattia molto più costosa per le casse della sanità regionale“.

 

Per capire cos’è il diabete, i suoi rischi e le azioni quotidiane da mettere in campo è stato pure realizzato un opuscolo informativo. “La patologia è complessa e occorre un team diabetologico per affrontare la malattia”, avverte il dottor Aiello.

“Iniziare un percorso di cura in maniera anticipata rispetto all’insorgere della patologia è fondamentale”, incalza il direttore generale dell’Asrem Gennaro Sosto che ricorda pure gli screening per il cancro al seno che fino al 31 dicembre si svolgeranno nelle piazze molisane. “Chiediamo a tutti di regalarsi un’azione di prevenzione per questo Natale”, il suo messaggio alla cittadinanza.