Natale di speranza per venti minori stranieri. Accoglienza integrata per farli sentire sotto lo… stesso cielo

La struttura di contrada Colle delle Api offrirà a venti giovanissimi, tra ragazzi e ragazze, servizi specifici di sostegno studiati per garantire loro la piena autonomia sociale ed economica.

Un’oasi di speranza e conforto per chi sogna un futuro diverso, possibile. Lo Sprar “Stesso Cielo”, progetto sviluppato in favore dei minori stranieri non accompagnati, ha inaugurato sabato 22 dicembre scorso la propria attività sul territorio.

Un impegno destinato all’accoglienza di 20 beneficiari di età non superiore ai 18 anni, richiedenti asilo e protezione internazionale, provenienti dai centri ministeriali di prima accoglienza sparsi sulla penisola. Ragazzi e ragazze, insieme, in un esperimento solidale finalizzato ad un’accoglienza integrata davvero capace di superare l’assistenza di carattere puramente materiale. Anzi, il progetto “Stesso Cielo” vuole infatti offrire a ciascun minore la possibilità di inserirsi in percorsi di integrazione individualizzati comprensivi di attività di informazione, orientamento, sostegno e accompagnamento.

Nella sede di Colle delle Api 118, a Campobasso, una squadra di operatori qualificati ed esperti offrirà ai ragazzi un supporto educativo di primo livello.

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“L’obiettivo del centro – spiega la dottoressa Lucia Barrasso, operatrice legale della struttura – è quello di fornire assistenza integrata attraverso una serie di servizi che vanno oltre il sostegno materiale, quali la tutela legale, la possibilità di svolgere attività sportive, tirocini formativi, assistenza sociale e psicologica e la scuola di italiano”.

Pur rappresentando un luogo destinato esclusivamente ai minori, il nuovo Sprar – nato dalla partnership tra il Comune di Campobasso e l’ATS costituito dalla Cooperativa Sociale “Koinè” e dalle Associazioni “Shomer” e “Dalla Parte degli Ultimi” – vede in ogni caso lambite le proprie dinamiche dalle prospettive legate al “Decreto Sicurezza e Immigrazione”:

“Concettualmente, per i centri come il nostro non dovrebbe cambiare poi molto – continua Lucia Barrasso – perché i minorenni possono essere accolti anche se godono della ‘protezione umanitaria’, a differenza di quanto accade per gli adulti, e anche se sono richiedenti asilo. Il punto è che ci sono anche minori che sono nel nostro Paese da diversi anni e che già hanno cominciato un percorso di integrazione: in base al nuovo decreto e al restringimento delle forme di protezione, questi ragazzi potrebbero rischiare di veder non riconosciuto tale percorso”.

“Nel corso degli ultimi anni – ci dice la dottoressa Rosa Marcogliese, presidente della Cooperativa Koinè – ai minori è stata sempre riconosciuta una maggiore vulnerabilità e chiaramente il fatto che il decreto non annoveri più il permesso per motivi umanitari rischia di aprire scenari di incertezza. Il testo però non introduce grandi cambiamenti per i Centri di accoglienza per minori, dunque questo Sprar continuerà ad operare come sempre. Qui, in particolare, si è deciso di puntare molto sull’apprendimento della lingua italiana, con 20 ore di alfabetizzazione settimanali e supporto scolastico continuo”.

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Ampio spazio anche all’aspetto ludico-ricreativo, come spiega Paolo Stanziale, operatore sociale e referente per le attività sportive: “Ci sono già diversi progetti avviati, come quello scaturito dall’adesione al Fami, o come alcune iniziative figlie di una diretta collaborazione con la Figc. Sul territorio, poi, possiamo già beneficiare di preziose partnership a livello sportivo: tra queste, ad esempio, troviamo quella con la società di calcio a 5 ‘Chaminade’ e quella con la palestra ‘Power Life’ di Campobasso”.

Gli altri servizi garantiti dal Comune di Campobasso e dall’Ats del progetto “Stesso Cielo” sono: assistenza materiale, mediazione linguistica culturale, orientamento e accesso ai servizi del territorio, formazione e riqualificazione professionale, orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, orientamento all’inserimento abitativo, orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale e tutela psico-socio-sanitaria.