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Misteri, i conti non tornano: dopo 15 anni il riconoscimento Unesco è quasi all’anno zero. “Siamo allo 0,1%”

A palazzo San Giorgio c'è euforia dopo 'il botto' di domenica 2 dicembre quando "a Campobasso hanno assistito alla sfilata dei Misteri 150mila persone", ma l'iter per raggiungere l'obiettivo internazionale è ancora lontano: "Il primo passaggio è con il Ministero e vogliono che le candidature da inviare a Parigi per ottenere il riconoscimento Unesco siano già vincenti".

Sarà pure stato un “successo straordinario”, una “festa di popolo” che ha richiamato “a Campobasso 150mila persone”, sottolineano entusiasti dal Comune. Ma stringi stringi i conti non tornano. Perchè l’aspirato riconoscimento Unesco forse è ancora un miraggio nonostante se ne parli da 15 anni e nel frattempo a palazzo San Giorgio si siano succeduti amministratori appartenenti a diversi schieramenti politici. E non ce n’è stato uno che non abbia dichiarato “stiamo lavorando per questo obiettivo”.

Purtroppo qualcosa si è iniziato a muovere solo nelle ultime settimane, quando l’assessora Maria Rubino (che ha una delega ad hoc) ha preso ‘armi e bagagli’ e accompagnata dai tecnici del Municipio è andata a bussare alla porta del Ministero dei beni culturali per chiedere attenzione nei confronti della più importante tradizione popolare del Molise. Una festa che ha il fulcro nelle opere – i ‘quadri viventi’ – costruite 300 anni fa dallo scultore Paolo Saverio di Zinno.

Il primo risultato è stato l’arrivo nel capoluogo molisano dalla dottoressa Elena Sinibaldi domenica 2 dicembre, in occasione della sfilata straordinaria dell’evento. “E’ la prima volta che un funzionario ministeriale si muove prima per valutare un evento che può essere candidato per il riconoscimento Unesco, solitamente si spostano sempre dopo“, viene puntualizzato durante la conferenza stampa tenuta questa mattina – 5 dicembre – in Comune dal primo cittadino, attorniato dagli assessori Maria Rubino, Lidia De Bendittis, Alessandra Salvatore, Salvatore Colagiovanni e Pietro Maio e dalla consigliera Giovanna Viola.

Campobasso Battista Colagiovanni Rubino Viola De Benedittis e Salvatore

Ma che il traguardo sia lontano e ancora complicato da tagliare lo riconoscono gli stessi amministratori. “Eravamo a zero, ora siamo all’0,1%”. Un numero “maturato negli ultimi due anni e nell’ultimo mese in particolare“, ammette Battista. “Ora non commetteremo più passi falsi”. E ancora: “Per noi i Misteri sono insostituibili, ma spostandoci da Campobasso ci sono tante altre attività che potrebbero aspirare all’obiettivo Unesco”. Anche perchè l’Italia è ricca di opere d’arte e di tradizioni di altissimo valore.

Per due anni “sono stati prodotti materiale e documentazione che abbiamo fornito alla funzionaria del Ministero per descrivere perchè i Misteri hanno i titoli per diventare patrimonio immateriale dell’Unesco”. Nel frattempo, “abbiamo creato la squadra composta dalla parte politica e da quella tecnica”. Tecnicamente per inviare la domanda che da Roma sarà inoltrata a Parigi “bisogna tipizzare i Misteri, fornire una sintesi”, esplicita il sindaco. “Ma se si sbaglia l’approccio, non avremo mai il riconoscimento Unesco”.  C’è un altro ostacolo: “Ci sono progetti che sono in attesa del riconoscimento da 4-5 anni. Il primo passaggio è con il Ministero e loro sono rigidi perchè vogliono che le candidature da inviare a Parigi per ottenere il riconoscimento Unesco siano già vincenti. C’è anche da considerare che se una candidatura viene bocciata non può essere riproposta dopo poco tempo”.

Ecco le nuvole che offuscano l’euforia che si respira a palazzo San Giorgio dopo il ‘botto’ di domenica. “Abbiamo calcolato – le stime del sindaco – che ci fossero  circa 150mila persone perchè abbiamo contato che i 25 metriquadrati dell’area davanti al Municipio era totalmente coperta dalla popolazione. Stesso discorso per via Nobile, via Romagnoli, via de Attellis e via Scatolone. Piazza della Vittoria pure era piena”.

Esultano la De Benedittis (“da qui si deve partire per la valorizzazione turistica di Campobasso”) e Colagiovanni (“una scommessa vinta”), mentre la consigliera Viola si toglie un sassolino dalla scarpa: “Pochissime persone credevano in questo evento, ma noi abbiamo avuto il coraggio di crederci e siamo stati premiati”.

Infine, una certezza. I fortunati che hanno assistito alla sfilata del 2 dicembre sono stati dei privilegiati: non ci saranno altri eventi in notturna.