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Misteri bis, almeno 130mila persone in città per la grande bellezza degli Ingegni: “Un trionfo oltre ogni aspettativa”

Il Comune di Campobasso ha diffuso i dati sulle presenze registrate nella giornata del 2 dicembre: si parla di circa 150 mila persone accorse a Campobasso ieri pomeriggio. Il giorno dopo la sfilata in città non si parla d'altro. Le novità apportate, dalla vestizione in pubblico ai giochi di luci, hanno reso ancora più forte il sentimento di partecipazione e attaccamento a questa manifestazione.

Il miglior Corpus Domini di sempre, secondo il sindaco di Campobasso Antonio Battista, è stato quello di giugno 2018 con una edizione record da 100 mila presenze nel capoluogo il giorno della sfilata. Oggi quella pagina può definirsi archiviata: sempre secondo i dati di Palazzo San Giorgio – confermati anche dalla Questura – ieri sera in città c’erano circa 130 mila presenze, secondo il Comune anche 150mila. Una cifra davvero impressionante considerando che c’erano appena pochi gradi sopra lo zero, il battage pubblicitario è stato scarso e mancavano tutti gli altri ‘annessi e connessi’ a fare da traino come, per esempio, il tradizionale concertone di giugno.

Non ci sono dubbi: il merito stavolta è tutto dei Misteri e della loro bellezza. I campobassani e le tante persone giunte dai paesi limitrofi e da fuori regione sono rimaste molto colpite dall’effetto notturno dei “quadri viventi” illuminati da fasci di luce che si riflettevano sulle candide ali di piume dei piccoli angeli restituendo una dimensione insolita, quasi caravaggesca, ai Misteri. Il sentimento di partecipazione è stato forte anche perché, per la prima volta, è stato svelato il rito della vestizione: i bambini e tutti i figuranti si sono preparati sotto lo sguardo una città intera. Sono stati fatti salire sugli Ingegni tramite delle scale e anche questo particolare aspetto ha lasciato il segno nella memoria di chi ieri ha assistito a quello che è stato uno spettacolo nello spettacolo.

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Hanno fatto la loro parte anche le luminarie che si sono accese quando i Misteri si sono messi in marcia e la folla batteva le mani al ritmo del Mosè.

Insomma, le novità apportate hanno reso davvero irresistibile la sfilata. Nessuno poteva immaginare un afflusso simile: basti pensare che dalla Questura c’erano appena 35 agenti e una quarantina di volontari a garantire l’ordine pubblico. Questo la dice lunga sulle aspettative andate ben oltre ogni più rosea previsione. Anche in Comune d’altro canto si parla di “un trionfo al di là di ogni aspettativa”.

Il giorno successivo alla manifestazione il primo cittadino tira le somme: “C’è stato tanto lavoro per organizzare l’evento, ma tutti gli sforzi sono stati ripagati dalla soddisfazione e dall’emozione di quanti, non solo dal Molise, si sono riversati nel centro del capoluogo. Un fiume di gente, circa tra 130mila e 150mila le persone, che infatti hanno applaudito lo spettacolo, unico e suggestivo, perché suggestiva è stata la sfilata e la benedizione sotto le luci di Natale che si sono accese in contemporanea con l’avvio della sfilata. Una città in festa, che ha partecipato con orgoglio ed entusiasmo e che forse ha avuto modo di apprezzare ancor di più un patrimonio così importante come quello che questa città può vantare di avere e di promuovere, come sta già facendo, fuori dai confini regionali, anche attraverso il riconoscimento da parte dell’Unesco”.

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I Misteri hanno già ottenuto il ’marchio’ del Ministero dei beni culturali che li ha inseriti tra gli eventi dell’Anno europeo della cultura. Ieri nel capoluogo c’era anche la dottoressa Elena Sinibaldi, in rappresentanza del Mibac, “la quale ha potuto ammirare di persona il capolavoro del Di Zinno e l’atmosfera che si crea attorno alla sfilata. I suoi consigli saranno preziosissimi per accelerare le procedure di riconoscimento dei Misteri quali patrimonio dell’Umanità”.