Mamma suicida nel Tevere: Agnone piange Pina, a Roma palloncini bianchi per le due gemelline

Il feretro è arrivato in chiesa intorno alle 14:45, sulla bara fiori rossi e bianchi. Centinaia le persone che hanno voluto dare l’ultimo abbraccio alla 38enne che si è tolta la vita assieme alle figliolette. Nella capitale invece continuano le ricerche: sorvegliata speciale da parte dei soccorritori la foce del Tevere a Fiumicino, dove si suppone siano arrivati per la forte corrente i corpi delle bue bambine

Nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ad Agnone, il feretro di Giuseppina Orlando, la mamma di 38 anni che giovedì scorso intorno alle 6 si è gettata con le figlie di 4 mesi da Ponte Testaccio a Roma, è arrivato poco prima delle 15.

 Un corteo funebre surreale, in un clima dove dolore,angoscia, inquietudine hanno tolto il fiato e piegato le ginocchia delle centinaia di persone che a Pina oggi pomeriggio hanno voluto rendere l’ultimo saluto.

C’era il marito, seduto vicino al feretro coperto di fiori bianchi e rossi: un uomo distrutto, disperato.

C’era la mamma di Pina, che come fosse una nenia, mentre fissava quella bara che non si spiega, per tutto il tempo, come fosse una nenia, chiedeva soltanto “perché?”.

La parrocchia scelta per salutare Pina è la stessa che lei, assieme al marito, scelsero per il matrimonio, felici come non mai. Desiderosi di quella vita insieme per costruire la famiglia che avevano sempre voluto.

Ad Agnone è lutto cittadino. Non solo: è stata annullata anche la ndocciata che per tradizione si tiene alla vigilia del Natale. “Non c’è più lo spirito” hanno detto in paese. “Non c’è più il clima del Natale” hanno aggiunto altri.

C’è invece un dolore che abbraccia l’intera comunità, per una morte inspiegabile. E inafferrabile.

C’è l’angoscia di non sapere perché il Tevere, qualora mamma Pina avesse deciso di interrompere la sua vita assieme alle figliolette, non restituisce ancora i corpicini delle due bambine affinché anche a loro sia data almeno una degna sepoltura. E ci sono quegli interrogativi senza risposta che forse soltanto il tempo potrà mitigare.

E mentre ad Agnone si celebravano le esequie di Pina, a Roma sono continuate le ricerche delle gemelline. Polizia fluviale e vigili del fuoco non hanno mai smesso anche oggi. In campo la Protezione civile che ha setacciato le sponde con i cani.

Sul ponte Testaccio due ragazzi hanno montato una cascata di palloncini bianchi, per salutare così le due bambine scomparse con la mamma e il cui tragico destino ha sconvolto tutta la zona.

Giuseppina all’alba di giovedì ha preso una copertina delle bimbe ed è uscita di casa. Nelle immagini riprese da una telecamera la si vede camminare con due fagottini tra le braccia.

Le ricerche continuano a tutto campo, gli agenti del commissariato Celio hanno perlustrato cassonetti e anfratti, tutto vano.

L’ipotesi più probabile, quindi, resta quella che le abbia gettate e poi si sia tolta la vita portandole con sé in fondo al fiume.