10 lettere a Babbo Natale: “Per il Molise vorrei…” foto

Primonumero.it ha chiesto a 10 personaggi molisani di mandare una lettera a Santa Claus con un augurio, un desiderio, una speranza di migliorare la nostra regione

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Una lettera a Babbo Natale. Per un desiderio o un augurio, non solo per sè ma per tutto il Molise. Primonumero.it ha chiesto di esprimersi ad alcuni nostri corregionali, diversi fra loro ma ognuno rappresentativo a modo suo della regione e del territorio.

Una lettera in cui chiedere qualcosa per il Molise, come preghiera per il futuro. Cosa migliorare, come migliorarlo, cosa portare nella vita di ognuno di noi. Il risultato è a volte sorprendente, altre intuibile. Eccolo.

ROMEO FLOCCO – MEDICO DEL CARDARELLI DI CAMPOBASSO

Romeo Flocco

Caro Babbo Natale,

avrei tante cose da domandarti, ma non so da dove cominciare. Intanto vorrei chiederti di conservare l’entusiasmo, la generosità e l’umanità di quelle persone valorose che danno il massimo nella loro missione, nonostante le avversità quotidiane, nonostante siano regolarmente boicottate, nonostante siano gratuitamente screditate dall’opinione pubblica e dai media. Parlo degli uomini di Tappinoland che curano i malati più gravi. Gli hanno tolto collaboratori preziosi come gli ausiliari, ad alcuni hanno tolto incarichi professionali di responsabilità, perché c’è un limite al numero totale di questi incarichi, ma questo sembra vero solo per gli incarichi ospedalieri, ad altri ancora hanno tolto il reparto. La loro resistenza è ormai al limite. Babbo Natale pensaci tu.

Romeo Flocco

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DON MICHELE TARTAGLIA – PARROCO DELLA CATTEDRALE DI CAMPOBASSO

Don Michele Tartaglia

Caro San Nicola,

anche se molti ti conoscono come Babbo Natale, preferisco chiamarti con il tuo nome vero. Molti ti scrivono in questo periodo per realizzare i propri desideri. Mi hanno chiesto che cosa vorrei per il Molise in questo Natale; provo a dire qualcosa, chissà se almeno in parte si possa realizzare: mi piacerebbe che fosse bandita la maldicenza, che oggi è amplificata ancora di più dalla facilità della comunicazione e che al suo posto ci fosse stima per l’altro.

Vorrei che al posto dell’interesse privato ci fosse in ogni cittadino molisano più cura del bene comune; mi piacerebbe anche che si smettesse di pensare solo all’apparenza in nome della quale si chiudono gli occhi sui tanti disagi dei ragazzi, abbandonati a ricercare in qualche dipendenza il sostituto dell’amore e dell’ascolto che non ricevono dagli adulti. Infine vorrei che criterio principe di ogni azione politica fossero gli ultimi. So che anche il tuo Capo, che sta per nascere, sogna qualcosa del genere per tutta l’umanità. Cominciamo dal Molise: riguardo all’essere ultimo è esperto.

Michele Tartaglia

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DANTE CIANCIOSI – IMPRENDITORE TERMOLESE

Dante Cianciosi

Caro Babbo Natale

se fossi bambino avrei desideri semplici e puri, essendo io adulto ho desideri più forti.

Desidero un’Italia ribaltata dove il nord si sposta a sud ed il sud si colloca a nord, dando così la possibilità di verificare quanto la collocazione geografica influisca sullo sviluppo economico e sociale.

Al Molise vorrei regalare una fusione con il Lazio… sì il Lazio… vorrei congiungere il Tirreno con l’Adriatico, vorrei che le delizie enogastronomiche, le meraviglie paesaggistiche del Molise possano trovare fruitori e promotori più esigenti. Caro Babbo Natale provocaci regalandoci delle opportunità che possano farci uscire fuori da questo Molli… se!

Dante Cianciosi

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GIANFRANCO SPENSIERI – METEOROLOGO E DIRETTORE DI METEOINMOLISE.COM

Gianfranco Spensieri

Caro Babbo Natale,

probabilmente questa è una delle tante letterine che ti arriverà ma non da un bambino bensì da un adulto.  Non ti chiedo regali, seppur ce ne sia sempre bisogno: in fondo, il gioco appartiene a tutti, grandi e piccini.

Stavolta ti chiedo qualcosa di speciale, ma non di materiale, stavolta no.

Caro Babbo Natale vorrei vivere in una regione che affronta seriamente le difficoltà del presente e con uomini illuminati guarda al futuro, un futuro radioso. Tutte le generazioni hanno lavorato alacremente al fine di poter dare delle prospettive migliori; ma questa fase sembra non appartenga al presente, ai Governanti attuali.

Vorrei non vedere un papà o una mamma triste perché non sanno come sfamare la propria famiglia. Vorrei che la serenità possa essere contagiosa. Vorrei un Molise migliore. Lavoriamo tutti per un Molise migliore.

Gianfranco Spensieri

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PATRIZIA MANZO – CONSIGLIERA REGIONALE DEL M5S

Patrizia Manzo

Caro Babbo Natale,

non so se sono stata abbastanza buona da meritarmi un tuo regalo ma vorrei esprimerti comunque un mio desiderio. Sotto l’albero mi piacerebbe trovare un disegno. Un disegno particolare, però! Un dipinto realizzato dai bimbi del nostro Molise che descriva attraverso i loro occhi la società che vorrebbero, i loro sogni realizzati, l’allegria che irradia il nostro territorio, la solidarietà tipica dei bimbi disposti sempre a donare una caramella a un loro amichetto, le loro aspirazioni realizzate. Perchè, caro Babbo Natale, credo che un buon politico debba agire oggi ma con uno sguardo proiettato sulle future generazioni.

Patrizia Manzo

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MATTEO PATAVINO – MUSICOLOGO

Matteo Patavino

Caro Babbo Natale, ti scrivo dal Molise.

Tu sei un ragazzo del Sud, ma che come tanti nostri conterranei ti sei dovuto trasferire al Nord, sai quanto è difficile viverci. Sai che le nostre strade sono così mal ridotte, e ogni giorno ti auguri che non diventino trappole pericolose, per le ambulanze, per chi le attraversa per lavoro, o anche solo per amore. Sai che il Molise è affetto da spopolamento, e tu lo sai che si va via dai propri luoghi quando non c’è lavoro, quando le strutture sono carenti. Mi rispondi che il Molise potrebbe essere una terra ricca, viste le caratteristiche che la natura gli ha già donato: il mare, le montagne, le dolci colline. Lo so, non vuoi più sentirne parlare, è diventato un argomento logorato dal troppo dire! Dici che ci vorrebbe più distacco da parte nostra? Quel distacco che permette di osservare con più razionalità?

Ho capito, non ti chiedo nulla che la natura non ci abbia già donato né la formula per farlo funzionare bene. Una cosa però permettimi di chiederti: portaci almeno ancora tanta musica, di ogni specie. Tu sai che nel nostro cervello la musica produce le sostanze della felicità. Mi dirai che è un rimedio effimero, ma non lo è, lo dicono le neuroscienze: riduce tanto malessere nel corpo, quel malessere dovuto all’uso di troppi additivi velenosi. Come il gioco, che da noi pare sia diventato una vera e propria sofferenza.

Matteo Patavino

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LUCE VISCO – PRESIDENTE DI ARCIGAY MOLISE

Luce Visco

Caro Babbo Natale,

da anni ormai lotto affinché il Molise diventi una regione più attenta ed inclusiva ai diritti di tutti, ma il solo lavoro dell’Arcigay Molise purtroppo non basta.

Queste ultime settimane sono state molto difficili, in tanti e tante si sono rivolti a me, ed alla mia associazione, per chiederci aiuto.

Una ragazzina appena maggiorenne è stata allontanata dalla casa in cui viveva con la famiglia colpevole solo di avere avuto la forza ed il coraggio di dichiarare la propria transessualità. Affrontare un percorso di transizione è davvero complesso. Significa stravolgere totalmente la propria vita, ma anche essere liberi, ed abbracciare finalmente la serenità, che spetta a qualsiasi individuo.

Caro Babbo Natale, vorrei un Molise senza discriminazioni verso le persone gay, lesbiche, bisex e trans. Vorrei che l’omofobia e la transfobia non esistessero e che nessuno venisse cacciato di casa per questo. Vorrei che non ci fosse nessuna forma di bullismo nelle scuole, e che gli enti locali, come Comune e Regione, si impegnassero nella creazione di servizi contro le discriminazioni e in campagne di sensibilizzazione.

Tu, che arrivi al cuore di tante persone, aiutami ad aiutare.

Luce Visco

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PAOLO CARDONE – FOTOGRAFO CAMPOBASSANO

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Caro Babbo Natale,

è da un po’ che non ti scrivo: ho sempre pensato che magari avessi tante lettere da leggere e troppe richieste da esaudire. Mi sono deciso adesso forse perché sei l’unica persona che può aiutarmi visto l’andazzo generale dei tempi.

Come prima cosa ti chiederei più giustizia sociale soprattutto nei riguardi degli “ultimi”, degli ‘invisibili’ della nostra società. Per la mia regione, invece, vorrei ci fosse un po’ più di amore e rispetto verso il bene comune.

E non mi riferisco solamente alla classe politica che di suo ha sciupato la mia vecchia “città giardino” portandola ad una cittadina anonima (con strade rovinate, segnaletica orizzontale inesistente, servizi pubblici precari, poca attenzione e rispetto del verde, ville comunali mal tenute, una Piazza rovinata, un orologio – quello municipale – al quale manca da almeno un decennio il terzo rintocco ecc.).

Vorrei semplicemente che illuminassi la mente dei miei concittadini, partendo dalle cose semplici, quelle che riguardano ognuno di noi: dal non fermarsi in doppia fila o sulle strisce pedonali, o ancora non buttare cartacce o cicche di sigaretta a terra. Gesti semplici, insomma, che tuttavia rendono il singolo cittadino parte attiva nella salvaguardia del bene comune. Il tempo mi avrà reso probabilmente un po’ cinico – oltre che ingrigirmi la barba – ma credo ancora con profonda convinzione che basterebbe un minimo sforzo comune, spinto in primis dalla propria coscienza e poi dal senso civico, per restituire nuovamente solidarietà e coesione alla nostra società. Con affetto,

Paolo

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AGOSTINO – PADRE DI UNA BAMBINA DISLESSICA
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Caro Babbo Natale,

essere genitore di una bambina dislessica mi sta rendendo una persona migliore, ma non sempre è facile, ti chiedo a nome mio e di molte altre famiglie di ricevere un regalo, di far capire che il bambino dislessico vuole sentirsi accettato per come è davvero e non giudicato, cerca la strada e la necessità di sentirsi davvero orgoglioso, di autostima e bravo, come e magari di più di altri coetanei.

Scusami caro Babbo Natale se coloro che dovrebbero salvaguardare i nostri figli alle volte pensano che non esistono, regalaci la consapevolezza che alle volte basta poco, una calcolatrice, la sintesi vocale che dice cosa nel libro c’è stampato, il controllo ortografico computerizzato, così, sia facile da leggere e ascoltare, programmi consoni al loro percorso scolastico.

Il tutto affinché possa dare a mia figlia e ad altri ragazzi la serenità e tranquillità che la scuola, il luogo dove non sentirsi diversi, cosa che loro non sono, e di andarci con felicità.

Grazie

Agostino

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ALESSANDRO MONACO – IMPRENDITORE TERMOLESE

Alessandro Monaco

Caro Babbo Natale, sei rimasto solo tu a cui chiedere di avere un po’ di giudizio nella gestione di questo Piccolo Molise, che a quanto pare brilla solo quando qualcuno ha delle iniziative, il più delle volte private e dettate dall’amore che ognuno di noi nutre per questo territorio!

Il vuoto totale di progettualità, di strategie per invogliare i ragazzi e non solo a restare e i turisti a godere delle mille piccole bellezze e penso all’anfiteatro di Larino, Gerione a Casacalenda o ad Altilia lasciata lì alla mercé di chiunque e poi quei sapori che giorno dopo giorno stanno scomparendo e che nessuno ha pensato di raccogliere e tramandare per far sì che questo patrimonio non si perda! Ma che poi caro Babbo, patrimonio per chi? Lo sai che tra un po’ non avremo neppure la possibilità di far nascere i nostri bimbi da queste parti! ed immagino che tu ne sarai felicissimo, viste le pessime strade sarà passata la voglia anche a te!

Ale

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