La città monarchica abbassa la testa: Falcone e Borsellino scalzano i Savoia senza clamore

Da oggi Piazza Savoia si chiama “Piazza Falcone e Borsellino”.

Si è tenuta questa mattina la cerimonia di intitolazione alla presenza delle autorità civili e militari. Non ci sono stati ‘imprevisti’: nessuna contestazione da parte dei residenti o dei monarchici locali che pure avevano espresso la loro contrarietà e raccolto 800 firme per impedire il cambio di denominazione che aveva pure spaccato la città. C’è chi aveva contestato la scarsa opportunità di dedicare un parcheggio ai due magistrati. 

A fare da cornice invece gli studenti dell”istituto Montini e quelli del liceo musicale ‘G. Galanti’ che hanno accompagnato con la loro musica i passaggi importanti di una manifestazione, organizzata dall’assessora Bibiana Chierchia, ricca di significato.

“Oggi siamo orgogliosi di rendere il nostro omaggio anche materiale – ha detto il sindaco Antonio Battista –  a due uomini, servitori dello Stato integerrimi che hanno contribuito a scrivere la storia contemporanea”.

La piazza vuole rappresentare un messaggio continuo e incessante “per vecchie e nuove generazioni – continua il primo cittadino – Falcone e Borsellino sono stati magistrati di ferro, coraggiosi, che hanno sfidato il potere e l’omertà – ha aggiunto – dedicando la loro vita, fino a perderla, a sconfiggere la mafia e quella fitta trama che la malavita tesseva, e continua a tessere, per moltiplicare i suoi affari”.

Durante il discorso del primo cittadino, in attesa di scoprire la nuova targa, scorrevano sul monitor allestito in piazza Falcone e Borsellino proprio le immagini dei due giudici e anche quelle dei volti della scorta che assieme a loro perse la vita nelle esplosioni di Capaci e via D’Amelio.

I piccoli della scuola ‘Giovanni Paolo II’, invece, impegnati nel progetto di legalità hanno letto messaggi e parole che negli anni dell’operato dei due magistrati hanno lasciato il segno e sono diventati momenti di confronto e dibattito.

Quello di oggi – ha continuato Battista –  è un omaggio importante che Campobasso fa alla memoria di questi due uomini dello Stato, che lo Stato non è riuscito a proteggere. Morti, dunque, perché soli, o perché entrati in un gioco troppo grande. Attraverso il loro ricordo intendiamo onorare anche l’operato di coloro che tutti i giorni si impegnano per la difesa e tutela della verità, legalità e giustizia in ogni ambiente in cui operano e la memoria di quanti si spendono per la tutela dei principi così importanti per la nostra società. Intitolare questa piazza ai due giudici eroi – ha concluso – significa non dimenticare i loro insegnamenti, credere nella forza della giustizia e nella possibilità che ognuno di noi ha per aggiungere una piccola tessera al mosaico che Falcone e Borsellino hanno iniziato e che tocca a tutti noi continuare”.

A fare da ‘colonna sonora’ alla cerimonia la ‘wind orchestra’ diretta dal professore Guido Paduano e dalla professoressa Barbara Chiesi ha eseguito l’inno di Mameli e ‘Talos, un eroe contemporaneo’ di Matteo Del Maso.