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Il Molise ‘brilla’, ma a Termoli le luminarie si accendono tardi e di eventi non c’è traccia fotogallery

Una città irriconoscibile, con le luminarie tutte spente e senza addobbi dove gli unici a muoversi sono i privati: benvenuti a Termoli

A Termoli quest’anno non ci sarà il Natale, solo un deserto senza luci: è questa l’immagine che viene fuori passeggiando lungo le vie centrali, almeno fino a martedì 11 dicembre. Un Corso Nazionale spento, con pochissimi festoni ed ancor meno luci, malgrado le luminarie sistemate da ormai diversi giorni ed un albero di Natale in piazza Monumento, con dei fiocchi lungo le palme, accesi solo durante il giorno dell’Immacolata Concezione e la domenica successiva. Eppure mancano meno di due settimane alla festività tanto amata dai bambini.

Soltanto mercoledì pomeriggio 12 dicembre sono state accese le luminarie, tuttavia piuttosto spente e molto poco festose e scintillanti. Sistemata anche una pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza Monumento che sarà aperta al pubblico da oggi.

Però sono lontani i tempi in cui quegli addobbi sobri ed eleganti adornavano le vie centrali, colorando un Corso altrimenti spento e dando dignità anche agli alberi che lo costeggiavano per la sua lunghezza. E poi la pista di ghiaccio che divideva in due la piazza regalando gioia e qualche livido ai temerari, gli stand con le caramelle, lo zucchero filato, il palco già pronto per il Capodanno. Tutti lontani ricordi.

Anche i commercianti sono ormai demoralizzati: gli unici decori sopravvissuti a questo triste, tristissimo Natale, e forniti dal Comune, sono degli alberelli di abete posizionati dinanzi ai negozi che ogni commerciante può adornare a piacimento. Inutile dire che la maggior parte dei negozianti ha rinunciato anche a questo, lamentando la completa assenza di attenzione degli amministratori nei confronti del commercio e del turismo in generale.

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“Almeno la scorsa settimana c’erano gli stand d’artista – confessa la commessa di un negozio a Primonumero.it – Ora è un mortorio”. Ed è proprio così: passeggiando lungo il corso principale non è raro imbattersi in qualche commento, spesso proveniente dagli anziani, che denigra la scarsità di attrazioni: “Ci fossero almeno le panchine – commentano alcuni signori –. Però domenica inaugureranno la fontana alla Madonnina, pensi che regalo”.

Il confronto con il resto della regione è impietoso: senza voler citare Larino con le luci d’artista che adornano il centro storico e che ormai è diventato famoso anche per questo, attirando centinaia di persone ogni festa dell’Immacolata, ma basta andare nei centri più piccoli come Campomarino o Bonefro per essere accolti dalle luminarie e respirare l’aria natalizia. E poi eventi musicali per gli adulti, l’arrivo di Babbo Natale per i piccoli sognatori che porta in dono caramelle e leccornie.

Al di là della fiera rivalità tra i vari territori che cercano di spiccare rispetto agli altri, come è giusto che sia del resto, e che affonda le radici nel campanilismo più puro, il dato è uno solo: mai, forse, prima d’ora la città si era mossa con tanto ritardo riguardo l’organizzazione del Natale.

Una circostanza che trova conferma  anche nella completa assenza di un cartellone degli eventi invernali in vista del Capodanno. Certo, ci sono stati problemi con l’associazione che avrebbe dovuto provvedere alle iniziative ed il Comune ha dovuto sopperire a questa carenza, ma sicuramente per accendere le luci non si deve ricorrere a nessun organizzatore professionista.

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Il risultato, ad oggi, è che le uniche luminarie sono quelle delle vetrine dei negozi o in via Cairoli e via Mascilongo dove i commercianti hanno unito le forze provvedendo, con una quota a testa, a rendere festive le vie (in foto è possibile vedere il confronto). E per fortuna che, almeno il privato, si è mosso. È grazie alla loro iniziative, e alla loro inventiva, se quest’anno Termoli avrà un po’ di clima natalizio.

Nella speranza che il Comune renda pubblico, al più presto, il cartellone degli eventi e si decida ad accendere le luminarie, è il caso di augurare a tutti un buon Natale sottotono.