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Emergenze, i giudici ‘confermano’ il protocollo Neuromed-Asrem. Bocciato il ricorso del Forum della sanità pubblica

Il comitato presieduto dal dottor Italo Testa aveva contestato la convenzione che riorganizza la rete dell'emergenza dopo tre morti sospette. Ma dopo il Tar, anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso in Appello presentato dal Forum per la sanità pubblica che aveva chiesto la sospensiva della convenzione.

Anche il Consiglio di Stato ha ‘messo il timbro’ sul protocollo d’intesa stipulato tra Asrem e Neuromed per la gestione delle emergenze neurochirurgiche e per la cardiochirurgia (di competenza della Cattolica). A poche ore dalla nomina del commissario ad acta per la sanità in Molise, i giudici hanno ufficializzato una decisione che farà parlare: respinto il ricorso in Appello presentato dal Forum per la sanità pubblica che aveva chiesto la sospensiva della convenzione.

Una seconda battuta d’arresto per il comitato presieduto dal dottore Italo Testa, le cui richieste non erano state riconosciute nemmeno dal Tar Molise che a sua volta aveva rigettato la richiesta di sospensiva.

Quella giudiziaria è stata una delle battaglie portate avanti dal Forum per contestare il documento firmato nel marzo del 2017 dopo la chiusura del reparto di Neurochirurgia al Cardarelli. L’ospedale del capoluogo – è noto – è stato ridimensionato a presidio sanitario di primo livello perdendo reparti e funzioni dopo l’entrata in vigore del decreto Balduzzi, in base al quale occorre un bacino di utenza di almeno 600mila abitanti per l’istituzione di un Dea di secondo livello, ossia di un ospedale dotato di cardiochirurgia, neurochirurgia, terapia intensiva neonatale, chirurgia vascolare, chirurgia toracica.

Per sopperire alla mancanza di Neurochirurgia e tamponare le emergenze, l’ex commissario Paolo di Laura Frattura aveva firmato il protocollo che è attualmente in vigore ed è inserito all’interno del Programma operativo. I neurochirurghi del Neuromed sono a disposizione presso il Cardarelli in caso di interventi di emergenza. Ma nei casi più gravi (un ictus, ad esempio) il paziente viene trasferito a Pozzilli. Il che comporta spostamenti più lunghi per gli abitanti della provincia di Campobasso, mentre avvantaggia quelli della provincia di Isernia. E quando ci sono patologie tempo dipendenti, ogni secondo può essere prezioso.

La convenzione è stata duramente contestata dal Forum dopo tre morti sospette che si sono verificate nel giro di 4 mesi: a luglio il 47enne Michele Cesaride di Larino, poi il 69enne di Macchiagodena Franco Ciccone e infine il suo coetaneo di Ferrazzano. Se si sia trattato di casi di malasanità, sarà accertato dagli organi inquirenti.

Il Forum per la sanità pubblica aveva presentato ricorso chiedendo ai giudici amministrativi di sospendere la convenzione e tutti gli atti relativi alla gestione delle malattie tempo dipendenti. Si era rivolto ad uno studio legale Ruta .

Dopo il Tar Molise, nemmeno il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dal Forum presentato contro il Neuromed e contro la Fondazione Giovanni Paolo II, le due strutture private difeso dall’avvocato Salvatore Di Pardo. Michele Coromano invece il legale rappresentante dell’Asrem.

Salvatore Di Pardo

I giudici di palazzo Spada hanno respinto sia la richiesta di sospensiva che la richiesta di istruttoria. Il Forum infatti aveva chiesto di poter accedere agli atti relativi ai decessi sospetti, sui quali però c’è il segreto istruttorio dovuto alla doppia indagine – amministrativa e penale – in corso di svolgimento.

A febbraio si entrerà nel merito. E chissà se nel frattempo cosa sarà cambiato nella riorganizzazione della sanità molisana con il nuovo commissario designato dal governo Lega-M5S.

SP