Gli Statuto riscaldano il Blue Note con il loro “Football tour” foto

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La scorsa notte – 28 dicembre – la band ska degli Statuto si è esibita al “Blue Note”, celebre club alle porte di Campobasso da anni teatro di eventi live di grande successo.

Per il Molise è stato un onore poter ospitare la band torinese in una delle date del loro “Football tour”, un progetto originale e innovativo: la setlist è stata caratterizzata da pezzi riguardanti solo il mondo del calcio, mondo al quale gli Statuto sono profondamente legati. Da sempre tifosi del Torino, il gruppo, formato tra gli altri dai membri storici Oscar Giammarinaro (voce), Giovanni “Naska” Deidda (batteria) e Rudy Ruzza (basso), ha sempre avuto un legame intimo con il calcio, mescolando nelle proprie canzoni un misto di nostalgia per il calcio antico, quello con le maglie numerate da 1 a 11 senza alcuno sponsor (come ricorda Oscar ad inizio concerto) e di indignazione per il calcio moderno formato da impresari, dirigenti e mercenari.

Niente scaletta tradizionale dunque. Chi si aspettava le varie “Vattene sceriffo”, “I campioni siamo noi” o “In fabbrica” sarebbe potuto rimanere deluso ma non è stato così. La serata è andata via via infiammandosi con il pubblico che ha fatto sentire il proprio calore canzone dopo canzone.

 

Il tour degli Statuto è caratterizzato dunque dalle canzoni legate al calcio. E ne hanno scritte molte negli anni. Da “Grande”, pezzo creato insieme al giornalista Gian Paolo Ormezzano (altro accanito tifoso granata), dedicata alla memoria del Grande Torino perito in un disastro aereo il 4 maggio 1949, a “Facci un goal”, canzone dedicata al più grande marcatore della storia del Torino, Paolino Pulici, a “Il capitano”, pezzo in memoria dell’indimenticabile Giorgio Ferrini, capitano del Torino a cavallo tra gli anni 60 e 70.

 

Ma ciò che ha arricchito la setlist sono state interpretazioni, rivisitate in chiave ska, di altri brani inerenti il calcio. “Una vita da mediano” di Ligabue, “La leva calcistica della classe 68” di De Gregori e “Notti magiche” del duo Bennato-Nannini, tanto per citarne qualcuna. Tra una canzone e l’altra gli Statuto hanno regalato un pizzico di nostalgia interpretando le sigle di programmi storici come “90esimo minuto” o “Tutto il calcio minuto per minuto”.

A conclusione della serata tre brani immancabili: si tratta di “Qui non c’è il mare”,“Piera” e “Abbiamo vinto il festival di Sanremo” con il quale gli Statuto si congedano dal pubblico sempre più coinvolto a partecipe.

 

Ancora una volta il Molise ha riservato agli artisti torinesi un’accoglienza calorosa. Passano gli anni ma gli Statuto proseguono la loro trentennale carriera senza snaturare la propria musica di qualità eccellente riuscendo ancora a trovare idee originali e innovative. È una band formata da grandi professionisti, da gente che vive di musica e che trova nella propria integrità umana e artistica una ragione di vita. Il Molise esiste ed ama gli Statuto che salutano il pubblico con la certezza che si tratta di un arrivederci a presto.

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