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Ginecologo ucciso per una rapina di farmaci, identificati i 5 assassini. Arrestati un 19enne e un 16enne

Parte della banda che la sera del 7 dicembre è entrata nella villa del medico molisano Fernando Basile, originario di San Martino in Pensili, barbaramente ucciso per rapinargli le medicine è in arresto. Tutti identificati dalla polizia i membri: due hanno 19 anni, un terzo 23 anni, un quarto 28 e uno è addirittura minorenne.

Si trovano in carcere, a disposizione per ora della Polizia venezuelana del Cicpc, due dei cinque assassini che la sera del 7 dicembre scorso hanno massacrato di botte e infine soffocato nella sua casa del rione Bella Vista a Maracaibo il medico molisano Fernando Basile, originario di San Martino in Pensilis, 61 anni. Un delitto orrendo, ascritto a una banda di 5 persone. I due giovani al momento arrestati, come ha confermato il capo della Polizia Douglas Rico, sono Kenny Brayan González Marcano, di 19 anni, e un adolescente di 16 anni. Identificati però anche gli altri tre, al momento ricercati: Rubén Darío Bravo Barroso (28 anni) soprannominato “Chito”, Ronny Alberto Solarte Briceño (23 anni) soprannominato “El Negro” e José Alejandro González Gómez (19 anni).

Basile era stato ucciso barbaramente a casa sua, nella città venezuelana di Maracaibo. Il fratello Edoardo, ingegnere, aveva scritto al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, organo dello Stato che segue le problematiche di 5,6 milioni di italiani iscritti nelle anagrafi estere, chiedendo di avere giustizia e di fare pressioni sulle autorità venezuelane per catturare i criminali. Un appello che ha ottenuto una prima risposta con la cattura di due dei 5 criminali i quali avevano intenzione, quella sera, di rubare i medicinali che il ginecologo molisano, direttore dell’ospedale di Maracaibo, aveva riportato come di consueto a casa per evitare i furti nel nosocomio, frequentissimi.

Il Comitato Molise Pro Venezuela e l’Associazione Giuseppe Tedeschi, che si sono occupati della vicenda, fanno sapere di essere stati informati direttamente da Eduardo Basile, fratello del medico ucciso.

“Esprimiamo apprezzamento per il tempestivo intervento del dott. Nello Collevecchio, componente del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero in rappresentanza del Venezuela, che si è adoperato sia con l’Ambasciata Italiana a Caracas che con le Autorità locali dopo l’ennesimo omicidio a danno di un nostro corregionale. Lo stesso dott. Collevecchio si è immediatamente messo in contatto con la famiglia facendo arrivare l’unica voce delle Istituzioni italiane di vicinanza e cordoglio dopo l’accaduto”. Ma le associazioni sottolineano anche il dramma a cui sono esposti migliaia di oriundi molisani “che meriterebbero una maggiore attenzione da parte dell’Italia”.

In un solo anno sono morti con violenza ben 4 molisani in Venezuela. Un dato agghiacciante che testimonia lo stato di guerriglia che imperversa nel Paese sudamericano, ma anche l’inerzia delle istituzioni.