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Fiumi di eroina sulle strade del Molise e almeno venti casi di overdose ogni anno

Nel 2018 sono stati tre i decessi attribuiti all’uso di stupefacenti. Molti altri sono stati salvati dai medici del pronto soccorso. E sono giovanissimi. Dopo un decennio di calo costante, cresce dunque il consumo di oppiacei pesanti. Muoiono i “reduci” degli anni ‘80 e ‘90, ma oggi a rischio sono gli adolescenti. Deboli per anagrafe: non sanno nulla dell’ecatombe di allora

Un albanese aspettava arrivasse il carico a Portocannone, base logistica. Assieme al cugino e alle rispettive mogli erano gli unici a sapere quando sarebbe arrivato e come. Il loro è traffico di eroina e cocaina. I carabinieri fermano tutto prima ancora che la roba arrivi sulla piazza.

Lo abbiamo scritto, è “Alpheus 1”: otto misure, numerosi sequestri e ultimo segnale di una sequenza di operazioni iniziate alla fine di ottobre, coordinate dalla Procura e dalla distrettuale antimafia, con un denominatore comune: eroina e cocaina. E una mappa, ormai certa: Campobasso-Foggia. E poi Termoli-Foggia.

Non più droga “in transito”. Ma richiesta specifica che arriva dal Molise.

Le retate operate negli ultimi tempi restano tra le più importanti operazioni nella storia dell’antidroga in regione. E dunque, in ogni caso, è un punto fermo. Che obbliga a sottolineare una frase dell’ultimo report della Direzione centrale servizi antidroga (Dcsa): cresce, invertendo un trend decennale che sembrava consolidato, l’uso di eroina e cocaina.

Lo conferma anche il SerD. Che, anzi, fa di più: entra nello specifico di chi nonostante la giovane età e il già consolidato uso di questa “roba” è passato in ospedale preso per i capelli dai medici del Veneziale, del Cardarelli o del San Timoteo, vittima delle temute overdose. Che, complice verosimilmente l’impennata nei consumi di eroina, tornano a segnare un sensibile aumento: circa venti casi in un anno. Tre morti durante il 2018, tanti altri presi in tempo.

La paura e il sospetto degli esperti è che il dato rischia di aumentare ancora. Le foto dei drogati morti nei bagni pubblici sembravano sigillate in un’epoca passata. Ma oggi anche il modo di morire si è “affinato”. Perché l’eroina difficilmente la iniettano con la classica siringa ma la fumano.

Dunque non ci sono più solo i reduci, i vecchi eroinomani, molti dei quali ci hanno lasciato le penne. Oggi a rischiare sono i ragazzini. Nuovi tossici. Adolescenti. Deboli per anagrafe: non hanno memoria storica, non hanno idea della devastazione sociale degli anni Ottanta e Novanta. Con un rischio in più: gli oppioidi sintetici.

“Parliamo di sostanze che sono almeno duecento volte più potenti dell’eroina – spiega il dirigente regionale del Serd, il dottor Scioli –. Basti pensare per esempio che gli oppiodi sintetici negli Stati uniti, ogni anno, provocano trentamila morti”.

Rotta «balcanica». La storia della droga in Molise negli ultimi anni passa da questa direttrice. Sempre attiva. L’origine la raccontano le pagine di attività investigativa svolta in questi ultimi mesi del 2018.

Nella “catena logistica” è entrata una nuova mafia. Gli albanesi hanno iniziato a “smezzare”, e portare eroina già tagliata al 50 per cento. L’attracco è in Puglia. I grossisti per il Molise sono soprattutto foggiani o albanesi con sede in Basso Molise. Non spacciano un grammo, vendono a chili. Hanno accordi stabili con i gruppi della criminalità pugliese.

Il gotha dei trafficanti rifornisce gli albanesi sulla rotta balcanica, ma allo stesso tempo li “aggira” via mare.

Ma i gruppi criminali puntano sulla “concorrenza”. E adesso in circolo c’è un prodotto “migliore”, che però ha già provocato in Italia decine di morti. Eroina con principio attivo molto alto (fino al 30/35 per cento). E tagliata con metorfano, un oppioide sintetico che ne aumenta la potenza. Negli Stati Uniti gli oppioidi (soprattutto “fentanili”), venduti come analgesici, hanno creato una base di dipendenza che sta provocando la più vasta epidemia di eroina della storia: 40 mila morti l’anno. Segnali di un potenziale disastro che potrebbe toccare l’Italia.

La sostanza è fino a 250 volte più potente della morfina. Tagliare l’eroina con oppioidi sintetici può moltiplicare i guadagni dei trafficanti. E il rischio di morte.