Fioriere pre-elettorali, Gravina: “40mila euro e affidamenti diretti per un risultato deludente”

Il consigliere comunale dei 5 Stelle punta il dito contro gli assessori all'ambiente e all'urbanistica il relazione alla mancata risistemazione di piazza Municipio. "Costi eccessivi rispetto a quanto annunciato un anno e mezzo fa, affidamenti diretti sempre ai soliti noti e camion che continuano a rovinare la pavimentazione. Il risultato doveva essere un altro, forse lo vedremo prima delle elezioni dell'anno prossimo".

Doveva essere una operazione a risparmio la risistemazione di piazza Municipio. E invece, a guardarla oggi, si evince che non solo sono stati spesi molti più soldi di quelli annunciati ma anche che il risultato finale non è dei più soddisfacenti.

A puntare il dito contro l’assessore all’Ambiente Stefano Ramundo e quello all’Urbanistica Bibiana Chierchia è il consigliere di minoranza Roberto Gravina. In un post su facebook l’esponente dei 5 Stelle ricorda ai due le dichiarazioni rilasciate proprio a Primonumero.it il 21 giugno dell’anno scorso quando si spiegavano le ragioni della scelta di modificare l’assetto della piazza con l’ormai noto spostamento delle fioriere.

Mille euro, tanto dovevano spendere per il maxi tubo di irrigazione delle piante spostate sulle lastre di travertino anche per evitare l’ingresso di mezzi pesanti sulla pavimentazione rovinata dal passaggio dei camion che più o meno frequentemente invadono il piazzale davanti al Comune per l’allestimento delle attività ricreative destinate, prevalentemente, al divertimento dei bambini (oggi è la pista di pattinaggio, ieri erano i gonfiabili, Pulcinella, le bancarelle il trenino e chi più ne ha più ne metta).

“Peccato – scrive Gravina – che l’assessore si sia sbagliato, perché l’operazione fioriere della piazza è costata la considerevole cifra di 40 mila euro; i 1000 euro del tubo sono diventati 7 mila; solo per spostare (e rompere) le fioriere abbiamo speso 2 mila e 300 euro nonostante non sia ancora molto chiaro chi lo abbia fatto. Altri 30 mila euro sono serviti per rimuovere i blocchetti di porfido e riposizionarli dopo aver installato il tubo; senza contare gli ulteriori 8 mila euro circa, per terra, potature e altri lavori di giardinaggio. Per gli interventi realizzati e quelli che si accingono a completare, proprio l’anno in cui si vota ovvero il 2019, nella sola piazza Municipio, l’Amministrazione, come detto, ha speso circa 40 mila euro, piante, fiori ed alberi esclusi (per questi ultimi allo stato non se ne conosce il costo e quindi non si capisce sulla base di quale provvedimento siano stati piantumati e non ancora pagati, senza contare che per gli interventi del verde, si continua con gli affidamenti diretti senza uno straccio di rotazione tra le imprese del settore – prova ne sia l’affidamento per quasi ulteriori 40 mila per la sistemazione del verde di Piazza Municipio, Villetta Flora ecc.). E peccato se camion e altri mezzi pesanti siano sempre lì, a rovinare pavimentazione, soglie di travertino e cordoli in pietra”.

Insomma, alla faccia dell’annunciata “cintura di sicurezza” di cui parlava Ramundo un anno e mezzo fa.

“Siamo di fronte a una operazione nata male e venduta peggio, che scommettiamo si concluderà in primavera, magari il mese prima delle elezioni” questa l’amara conclusione del consigliere Gravina.