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Eugenio è sveglio ma non respira ancora da solo: migliorano le condizioni del 18enne di Ferrazzano

A sei giorni dalla tragedia di Corinaldo in cui sei persone hanno perso la vita, arrivano finalmente le prime buone notizie per Eugenio Bove, il 18enne di Ferrazzano rimasto gravemente ferito nella discoteca Lanterna Azzurra. I medici hanno detto che è sveglio ma ancora ricoverato in Terapia Intensiva e attraccato a una macchina per respirare. Ci sono segnali di miglioramento e la sedazione profonda è stata interrotta. L'inchiesta prosegue ma non ci sono ancora responsabili. Ieri si sono svolte le autopsie sulle vittime

Eugenio Bove ha riaperto gli occhi: finalmente è arrivata la tanto attesa buona notizia per il 18enne di Ferrazzano rimasto gravemente ferito nella discoteca di Corinaldo sei giorni fa.

Il ragazzo molisano è ancora attaccato a una macchina per respirare (è in ventilazione polmonare assistita come leggiamo nell’ultimo bollettino medico degli Ospedali Riuniti di Ancona) e resta ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dal quale altri feriti sono già usciti nel giorni successivi alla strage del locale Lanterna Azzurra.

Lui è stato l’ultimo ad essersi svegliato tra i sette giovani che hanno rischiato la vita nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre nel locale anconetano. Mentre Eugenio usciva lentamente dalla sedazione profonda in cui i medici lo hanno tenuto da quella terribile notte in discoteca un altro paziente veniva addirittura dimesso.

Al momento, dunque, sono 3 i degenti in Rianimazione al Torrette di Ancona, Eugenio Bove è l’unico in ventilazione assistita ma anche per lui “i segnali di progressivo miglioramento” ci sono sebbene “la prognosi per tutti e tre è riservata”.

Altri tre giovanissimi sono stati trasferiti in reparti per acuti mentre sempre nella giornata di ieri sono state effettuate le autopsie sulle sei vittime della strage. Gli esami autoptici disposti dalla Procura si sono conclusi nella tarda serata di ieri e ora le salme dei cinque minorenni e della madre che aveva accompagnato la figlia in discoteca possono essere finalmente riconsegnate alle famiglie per i funerali.

 

L’inchiesta intanto va avanti. Responsabili non ce ne sono ancora: addirittura ieri il 17enne di Senigallia che avrebbe spruzzato spray urticante (generando il panico nel locale sovraffollato) è stato rilasciato dopo l’udienza di convalida del gip (era stato arrestato per possesso di droga sabato mattina): secondo il giudice non ci sarebbero estremi per la custodia cautelare.

Le accuse a suo carico restano ma la posizione è ancora tutta da chiarire. L’inchiesta va avanti anche sugli altri indagati (gestori e proprietari della discoteca) e si muove su più direttrici compresa quella del numero di biglietti venduti per l’esibizione del trapper Sfera Ebbasta che aveva attirato a Corinaldo centinaia di ragazzi poco più che adolescenti.