Mamma di Agnone si getta nel Tevere: ricerche disperate per le sue gemelline. Si indaga per omicidio-suicidio

Polizia e vigili del fuoco stanno cercando disperatamente le bimbe di soli sei mesi, figlie di una coppia molisana che da un po' di tempo abitava a Testaccio. Questa mattina il drammatico gesto della donna 38enne. La nostra regione e l'Italia intera stanno seguendo con il fiato sospeso le ricerche nel Tevere.

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    Sono ancora senza esito le ricerche delle gemelle di sei mesi uscite di casa questa mattina all’alba con la loro mamma, Pina Orlando, 38 anni, residente a Roma ma originaria di Agnone. La donna è stata vista lanciarsi nel fiume Tevere: il corpo senza vita è stato recuperato intorno alle 12 dai sommozzatori. Ma delle bambine nessuna traccia. E la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio-suicidio.

    E’ una  tragedia che ha scosso l’Italia intera quella avvenuta oggi, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, nella Capitale. Il Molise segue col fiato sospeso questo dramma: ad Agnone, paese di origine della Orlando, la notizia si è diffusa immediatamente. C’è dolore, sconcerto ma anche molta ansia per le gemelle: si teme, infatti, che le bimbe siano annegate con la loro mamma nelle gelide acque del fiume.

    Pina Orlando – stando anche a quanto riferito alla Polizia dal marito, un ingegnere noto nella provincia di Isernia – è uscita di casa molto presto mentre tutta la famiglia dormiva. Borsa e cellulare sono stati lasciati a casa. Aveva appena passato un periodo difficile: Sara e Benedetta erano nate premature, una era stata dimessa dall’ospedale a novembre, l’altra prendeva da pochi giorni confidenza con la sua nuova casa. Nell’appartamento romano in cui viveva la famiglia in questi giorni c’erano anche i nonni che davano una mano.

    Alle 6.20 – lo hanno riferito testimoni oculari – la mamma altomolisana si è uccisa lanciandosi da ponte Testaccio. Qualche ora più tardi, all’altezza di ponte Marconi, il corpo esanime è stato ripescato dal nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. Una telecamera ha ripreso la donna poco prima del suicidio con le bimbe avvolte in una coperta. Anche una vicina di casa nel quartiere Testaccio ha detto di averla sentita uscire di casa, in lacrime, alle 6 di oggi. Ha dato l’allarme il marito quando si è accorto che moglie e figlie non erano in casa. “Mi sono svegliato e non c’erano più” ha raccontato l’uomo preoccupatissimo in commissariato prima di accusare un malore.

    La coppia aveva lasciato da poco il Molise: la gioia per le bimbe, tanto attese e amate, arrivate dopo che Pina Orlando ne aveva persa una appena nata, è stata offuscata da ‘nuvole nere’. Una depressione forte che l’ha portata a compiere l’estremo gesto questa mattina.

    La speranza a cui tutti sono attaccati è che la donna possa aver lasciato le bimbe da qualche parte prima di uccidersi: oltre al fiume Tevere, setacciato fino a Fiumicino seguendo il suo corso, da questa mattina si stanno passando al setaccio anche cassonetti e angoli di Roma nella speranza di ritrovare vive le piccole. Sarebbe l’unico finale in grado di rendere meno drammatica questa tragedia.

     

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