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Dal caciocavallo al tartufo fino ai porcini: la cucina molisana si gusta a Londra

Il Molise apprezzato oltre Manica grazie all'evento enogastronomico organizzato dalla delegazione di Londra dell’Accademia Italiana della Cucina.

Il Molise non esiste? Esiste eccome. E anche a Londra fa conoscere i suoi prodotti grazie all’evento enogastronomico organizzato dalla delegazione di Londra dell’Accademia Italiana della Cucina, in collaborazione con la delegazione  di Campobasso.

Un momento di massima valorizzazione della nostra filiera agroalimentare, svoltosi al ristorante  “L’Albufera” presso il Melia White Hotel in Albany Street – Regent’s Park di Londra, dal tema “La celebrazione del Molise”.

Protagonista della serata Pasquale Felice, chef dell’Azienda Agricola “Casale Rosa” di Vinchiaturo che ha fornito una magistrale interpretazione della cucina del nostro territorio, utilizzando prodotti e materie prime esclusivamente molisani: olio extravergine d’oliva, farine di grani antichi macinate a pietra, tartufi del Matese, scamorze, caciocavalli, e salumi di maiale prodotti dalla stessa azienda agricola, e vini autoctoni ed unici .

Ad aprire la serata i saluti istituzionali dell’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Cotugno, con un videomessaggio realizzato unitamente al delegato di Campobasso,  Ernesto Di Pietro, teso a congratularsi per l’iniziativa voluta dalla Delegazione di Londra e per invitare i convenuti a venire a visitare il Molise, “terra magica, mitica e meravigliosa”.

Un caloroso saluto quello dell’assessore Cotugno che ha voluto omaggiare gli ospiti con una bandiera della Regione Molise, in pieno segno di amicizia, ed un cofanetto composto da tre volumi che raccontano il meglio del Molise, attraverso immagini mozzafiato delle nostre bellezze paesaggistiche ed architettoniche, sottolineando l’importanza della promozione turistica come veicolo di diffusione e di affermazione dei valori gastronomici tradizionali del nostro territorio.

La scelta del menu della serata è stato curata con competenza da Mariano Bonetto che, molisano d’origine ed assiduo frequentatore della regione, conosce molto bene gli aspetti gastronomici delle nostre tradizioni.

Lo chef Pasquale Felice ha confermato anche in questa occasione la continua ricerca delle migliori materie prime del territorio, la capacità di inseguire e rinnovare la rintracciabilità dei piatti, la preferenza verso tutto quanto riporti al richiamo della tradizione senza disdegnare l’utilizzo di tecniche innovative.

L’avvio con uno sformatino di orzo perlato con verdure e semi di canapa tostati ha aperto un percorso intrigante verso una prelibata crepe ripiena con porcini e tartufo bianco, su crema di caciocavallo e zafferano. Particolarmente apprezzato il filetto di maiale nero e con cicorietta selvatica e ceci neri.

Indovinato  l’abbinamento con  vini molisani di ottima qualità tra i quali ha suscitato particolare attenzione la tintilia, massima espressione dell’unico vitigno storico ed autoctono della regione.

Per chiudere in bellezza il trionfo dei dolci caratteristici del “Casale Rosa”: panettone di farina semintegrale classico e crostata di amarene ricoperta di semi di canapa.

Durante l’intera serata, ricca di gusto ed emozioni sensoriali, gli ospiti ed accademici hanno potuto apprezzare immagini  suggestive del Molise attraverso la proiezione di video e foto d’autore in grado di esaltare la bellezza della nostra terra.

Al termine plauso all’intera brigata di cucina formata dallo staff completo del “Casale Rosa”, per la prima volta in trasferta in Inghilterra, e consegna del piatto d’argento dell’Accademia allo chef Pasquale Felice da parte del Delegato di Londra Maurizio Fazzari per una cucina particolarmente meritevole.