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Cotugno risponde a Confindustria: “Mai detto di voler tralasciare attività produttive”

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L’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Cotugno, ha voluto rispondere per le prima al nuovo Presidente di Confindustria Molise affermando di essere rimasto “non solo basito ma alquanto amareggiato” dopo aver letto l’attacco del numero uno di Assindustria nei suoi confronti.

“Basito in quanto il comunicato travisa completamente, e a distanza di una settimana, il mio intervento di apertura degli Stati generali del Turismo e della Cultura, evento al quale non ricordo abbia partecipato, benché invitato, il Presidente Longobardi” replica piccato l’ex presidente del Consiglio regionale.

“Amareggiato perché proprio in questi giorni stiamo organizzando una serie di incontri nei tre consorzi industriali di Isernia-Venafro, Bojano e Termoli per incontrare gli imprenditori e presentare loro i nuovi bandi pubblicati dal Mise a valere sul Pon, con grandi opportunità per le nostre imprese e per comunicare tutte le misure che la Regione ha in corso e quelle che intende destinare nei prossimi mesi  proprio al settore manifatturiero”.

Quindi Cotugno ha voluto fare delle precisazioni. “Nel mio intervento ho dichiarato che il Molise ha bisogno di diversificare le sue capacità produttive e che non possiamo pensare ancora di sviluppare ricchezza e occupazione “puntando solo” su industria manifatturiera o meccanica. Non ho mai detto e non avrei mai potuto dire da assessore alle attività produttive e allo Sviluppo economico della Regione, di voler rinunciare a settori importanti della nostra economia. Anzi: l’obiettivo è esattamente il contrario, diversificare le tipologie produttive sul territorio anche in funzione anticiclica al fine di garantire ai molisani un paracadute, un’alternativa alle ricorrenti crisi aziendali che, purtroppo, non sono solo quelle dell’Ittierre e dello Zuccherificio.

Tanto è vero questo che proprio domani invierò al Presidente Toma la mia proposta di Def per il triennio 2019-21 che prevede ulteriori investimenti, per attività produttive e sviluppo economico, per commercianti ed artigiani con una profonda revisione delle leggi regionali, il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati allo sviluppo di pratiche e/o specializzazioni nei settori maggiormente avanzati come biotecnologie, meccanica di precisione, ITC, al fine di istituire partenariati con importanti atenei nazionali ed internazionali su progetti specifici che possano anche essere proposti – mediante l’attivazione di consorzi – in sede di avvisi e bandi nazionali (PON) o internazionali.

Quanto, infine, all’entusiasmo (che condividiamo pienamente) per il piano industriale di FCA, credo sia opportuno leggere prima e bene quali siano gli investimenti e le reali potenzialità di crescita per lo stabilimento di Termoli, auspicandoci di vedere quell’entusiasmo tramutarsi in gioia con la certezza che nessun operaio sarà messo in mobilità.

Ciò detto, da imprenditore prima che da Assessore allo Sviluppo economico, sono lieto che Confindustria Molise abbia deciso di “esserci” e che voglia dare un contributo.

Noi ci siamo, sempre disponibili al dialogo (purché costruttivo) e sempre pronti al confronto, anche duro, purché finalizzato al raggiungimento di obiettivi di crescita e benessere comune. Il Molise ha cambiato passo e si vede”.

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