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Infilano un petardo nel naso di un cane e lo fanno esplodere: crudeltà oltre ogni limite, si cerca il colpevole

Un episodio agghiacciante quello denunciato, con tanto di foto e video, dalla Protezione Animali. Intanto a Campobasso il sindaco Battista firma l'ordinanza anti-botti, ma sarà valida solo a Capodanno. Il divieto d’uso di materiale pirotecnico vale dalle ore 20 del 31 dicembre prossimo sino alle 7 del 1 gennaio.

Una storia triste sotto l’albero. Un “regalo” indesiderato, indegno, che graffia la sensibilità e ferisce lo spirito di queste festività.

Non è stato un Natale semplice per tutti. Non lo è stato soprattutto per Peppino, cagnolino rimasto vittima dei soliti imbecilli di turno. Qualcuno ha infatti avuto l’idea indecente di fargli esplodere un petardo nel naso, ferendolo brutalmente: è stato il referto del veterinario che ha preso in cura l’amico a quattro zampe ad evidenziare la terribile eventualità.

Le cure ricevute prontamente e l’impegno dei volontari dell’Associazione Protezione Animali di Campobasso (che hanno postato su Facebook la foto del cagnolino, ndr), per fortuna, hanno scongiurato il peggio, salvando il malcapitato cagnolino da un infausto destino: Peppino ora sta meglio, ma le sue condizioni di salute necessitano di attenzioni ulteriori.

“La sua situazione è molto grave – si legge nel comunicato diffuso dall’associazione – il palato è in parte fratturato e non avrà filtri nasali che gli preverranno infezioni di sorta. Ma la chirurgia plastica sembra fattibile, chiudere in parte la ferita e dargli una vita dignitosa è una possibilità concreta che speriamo tanti ci aiuteranno a realizzare”.

Intanto, i volontari si sono già attivati per reperire fondi utili alla prosecuzione delle cure, puntando soprattutto sull’affetto e sulla solidarietà della comunità locale.

Una vicenda che accende ancora una volta i fari sulla questione relativa all’uso dei fuochi d’artificio e dei “botti”, straordinariamente diffuso in questo periodo.

Proprio questa mattina (28 dicembre) il Comune di Campobasso ha confermato la “linea dura” ma solo per Capodanno: Palazzo San Giorgio ha infatti ribadito il divieto d’uso di materiale pirotecnico dalle ore 20 del 31 dicembre prossimo sino alle 7 del 1 gennaio.

Eccezion fatta per i detentori di apposite licenze, come da articolo 57 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), non si potranno infatti usare “petardi, mortaretti ed artifici similari” e ogni altro tipo di fuoco pirotecnico “in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi pubblici o ad uso pubblico”.

Consentite, invece, le scintille luminose (bastoncini luminosi pirotecnici), che non provocano rumore ed hanno una minima potenzialità dannosa.

L’inosservanza del divieto in questione, specificano da piazza Vittorio Emanuele II, comporterà l’elevazione di sanzioni pecuniarie amministrative.

Una disposizione che, al fine di scoraggiare ulteriormente l’uso di petardi e “fuochi” affini fungendo da deterrente, avrebbe forse potuto contemplare un lasso di tempo più esteso rispetto a quello già preso in esame. Un periodo che magari potrebbe essere anticipato a Natale dal momento che in questi giorni per i cani lo scoppio dei petardi è stato un inferno. E c’è pure chi si è ferito, come avvenuto ad una ragazza colpita da un petardo esploso la sera di Santo Stefano vicino alla pista di pattinaggio in piazza Municipio.

L.A.