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Buone primarie!

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In data 20 dicembre scorso, avendo l’intenzione di candidarmi per la segreteria regionale del PD, ho inviato una mail ai due Segretari di Federazione del Basso e Medio Molise, all’unico componente del Coordinamento regionale (per la Federazione di Isernia) di cui avevo l’indirizzo di posta elettronica, al Presidente della Commissione regionale di Garanzia ed al Presidente dell’Assemblea regionale, per chiedere l’accesso ai nominativi sia dei componenti dell’Assemblea ancora legittimati a seguito del rinnovo della tessera 2018 che – in generale – dei tesserati 2018.

Infatti, da Regolamento approvato la candidatura a Segretario regionale poteva essere sostenuta e sottoscritta dal 10% dei componenti l’Assemblea o, in alternativa, da un numero (folle) di tesserati variabile dal minimo di 150 ad un massimo di 200, da prendere “almeno in due federazioni su tre” in cui è strutturato il PD Molise.

Ovviamente se non si conoscono i nomi dei tesserati, a chi lo chiedi il sostegno? e le liste per la scelta dei componenti di Assemblea a chi le fai firmare?

Da quel fatidico 20 dicembre, considerata la scadenza fissata per la presentazione delle candidature alle ore 14.00 (pare) del 29 dicembre 2018, nessuno ha sentito il dovere di rispondere alla richiesta se non il Segretario del Medio Molise (seppur solo il 27 dicembre, dopo mio sollecito tramite wa del 22 dicembre).

Grazie, ovviamente ironico, ai vari soggetti che dovrebbero far rispettare le regole e la democrazia nel Partito Democratico per (non) avere risposto!

Comunque, conoscendo l’agire dei soggetti, specialmente di alcuni, ho raccolto l’adesione dei componenti di Assemblea per presentare, appunto, la mia candidatura.

Avevo i numeri e la passione per affrontare una campagna per le primarie, ma poi ho deciso diversamente!

Questo partito ha necessità di continuare a perdere consensi, di non rispettare le sue stesse regole e di andare a sbattere contro il muro di gomma che alcuni hanno eretto al fine di essere gli unici a spadroneggiare nel PD, in forza di loro convinzioni da utilizzare a proprio uso e consumo e se necessario.

Non ho ancora deciso se appoggerò qualcuno dei tre candidati alla segreteria, ai quali porgo un in bocca al lupo di rito, perché chi si assume l’onere di essere segretario, componente di coordinamento, di commissione congresso o di garanzia (peggio mi sento!), dovrebbe avere bene in mente il rispetto delle regole e dimostrare la dovuta imparzialità nei confronti di tutti coloro che hanno manifestato la volontà di candidarsi.

Così non è stato, ma del resto forse è andata meglio così, visto che sarei stata unica “femminuccia” a combattere con alcuni di loro che, di natura, hanno denti affilati pur di primeggiare.

Il mio impegno nei confronti di Zingaretti, invece, è incondizionato ed assunto in tempi non sospetti, rispetto a chi oggi salta sul carro del (probabile) vincitore. Magari ritirerò la scheda solo per il nazionale, mentre per il regionale resterò a guardare, affacciata alla finestra per godermi uno spettacolo che già intravedo “pepato” e pieno di tanti enigmi politici da risolvere.

Buone primarie!

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