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Buon compleanno Di Zinno! I Misteri nella loro prima uscita invernale sono un successo fotogallery

Numeri da capogiro per la sfilata invernale dei Misteri: migliaia di persone hanno affollato il centro dove alle 17, tra applausi e bocche spalancate, sono state anche accese le luminarie natalizie. Primonumero.it ha seguito, passo dopo passo, la storica giornata per la città capoluogo del Molise che con questa uscita straordinaria ha celebrato i 300 anni della nascita dello scultore Paolo Saverio Di Zinno. 

C’erano almeno 20 mila persone ad assistere alla sfilata invernale dei Misteri, festa tra le più apprezzate dai campobassani. I numeri non sono quelli di Corpus Domini, ma questo non ha tolto nulla all’emozione che è stata, per certi versi, addirittura superiore rispetto a giugno. La vestizione dei bambini in pubblico, sotto gli archi del Municipio, l’intimità di una marcia più raccolta che ha messo assieme migliaia di persone tra le 17 e le 18.30, il coro, gigantesco, dei tanti che hanno voluto fare il verso al diavolo rispondendo al suo: “Tunzella, tunzè!”, un altrettanto entusiasta: “Vietenn, vietenn”. E poi la concomitanza con l’accensione delle luminarie che ha reso bello il centro della città riscaldando i cuori di grandi e bambini nonostante ci fossero appena pochi gradi sopra lo zero.

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Una storica giornata quella di oggi, domenica 2 dicembre, che così ha celebrato il tricentenario della nascita dello scultore Paolo Saverio Di Zinno, padre degli Ingegni e osservatore privilegiato dal balcone del Comune dove un figurante si è calato nei suoi panni con tanto di parrucca settecentesca in testa per impersonificarlo.

Primonumero.it ha seguito passo dopo passo il viaggio degli Ingegni dal loro trasferimento dal museo di via Trento alle arcate municipali, fino al momento culminante della sfilata. Questo è il nostro racconto.

ORE 18.40: Si torna al Museo per la… svestizione

Stanno rientrando al Museo dei Misteri di via Trento i “quadri viventi” del maestro Paolo Saverio Di Zinno che ha potuto vedere, coi suoi occhi, l’effetto della sua arte in mezzo alla folla: sul balcone del Municipio c’era infatti un figurante con una parrucca del Settecento in testa che ha ammirato la sfilata. Quell’uomo, che oggi ha spento 300 candeline, dev’essersi emozionato, e tanto, anche se era una semplice ricostruzione, ironica e accattivante, per avvicinare lo scultore campobassano alla sua città. Adesso gli Ingegni possono tornare a casa dove i bambini saranno spogliati e fatti scendere. La vestizione in pubblico sotto le arcate municipale è stata una novità che ha colpito l’immaginario collettivo. Poter assistere a quel rito fino ad ora tenuto chiuso dietro i cancelli del Museo (a Corpus Domini gli angeli e tutti gli altri figuranti si preparano al chiuso) ha alimentato il senso di partecipazione alla sfilata.

Luminarie di Natale a Campobasso

ORE 18.32: “Tunzella, tunzè…” un coro enorme fa il verso al diavolo: “Vietenn, vietenn”

E’ la frase dei Misteri più famosa quella pronunciata del diavolo quando, rivolgendosi alla bella donzella, dice: “Tunzella, tunzè! Vietenn, vietenn”. Stavolta, a fargli eco, è stato un coro gigantesco che lungo viale Elena ha fatto il verso all’impareggiabile Italo Stivaletti, diavolaccio per eccellenza sull’Ingegno di sant’Antonio Abate.

ORE 18.30: Dallo stadio alla sfilata arrivano rinforzi dalla Questura

La Questura ha rafforzato i controlli chiedendo che il personale che aveva lavorato allo stadio per la partita Campobasso- Agnone venisse in piazza Municipio così da far fronte agli eventuali problemi di ordine pubblico visto l’eccezionale afflusso di gente

ORE 18 – 20mila persone in piazza, si accende il grande albero di Natale

Stupore e meraviglia per il gigantesco albero natalizio di Piazza Municipio: illuminato, ha fatto spalancare la bocca a grandi e piccini come del resto hanno fatto anche il resto delle luminarie che dal centro fino al castello Monforte (nonostante 2 boicottaggi subiti) rendono la città di Campobasso più bella. “Non l’avevamo mai vista così, è veramente stupenda” ; questo il commento unanime in mezzo alla gente. Ottime dunque anche le prospettive per il riconoscimento Unesco: proprio in queste ore a Campobasso c’è un’esperta che si occupa della procedura del riconoscimento della nostra manifestazione a patrimonio immateriale Unesco.

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ORE 17.30:  La sfilata è partita: accese le luminarie tra gli applausi 

Con qualche minuto di ritardo sulla tabella di marcia la sfilata dei Misteri si è mossa dagli archi del Municipio: scenario incantevole con le luminarie partite tra gli applausi di almeno 20mila persone che hanno affollato le vie centrali di Campobasso sfidando il freddo. Si battono le mani, anche per tenersi caldi, al ritmo del Mosè di Rossini. Un brivido percorre corso Vittorio Emanuele, tutto freme e pulsa di emozione e commozione per l’uscita bis degli Ingegni. La magia invernale della festa più amata dai campobassani si ripete come durante il Corpus Domini. I numeri non sono gli stessi, il pathos però sembra a tratti ancora più forte, forse proprio per l’intimità che si respira nel capoluogo gremito per lo più da gente del posto.

 

ORE 16 e 20 – Inizia la vestizione

Comincia il rituale della vestizione. I primi a iniziare con il trucco sono i diavoli che parteciperanno come sempre con il solito entusiasmo e la solita ironia che usano sui carri anche mentre si preparano. È dunque ufficialmente iniziata la vestizione e, in attesa che l’arcivescovo Giancarlo Bregantini termini la Santa Messa, cominciano ad arrivare anche i bambini e gli altri figuranti. la donzella, Chiara Rossi, si prepara anche lei. Sguardo serissimo: è l’allenamento per non sorridere alle battute e alle linguacce del Diavolo.

Si sta lentamente entrando nel vivo della festa anche per i bambini, vestiti dagli operatori del museo dei Misteri e dalle mamme che li seguono passo passo. Muniti di guanti a causa delle temperature basse, anche se per fortuna non freddissime, sono carichi di entusiasmo e felici di partecipare a questa straordinaria manifestazione.

ORE 15.55 – Cresce l’attesa per la mini sfilata delle 17

Piazza Vittorio Emanuele inizia a riempirsi di gente: un po’ alla volta le persone cominciano ad affluire in centro e prendere posto lungo il percorso della sfilata che partirà alle 17. Allo stesso orario è prevista anche l’accensione delle luminarie

Luminarie di Natale a Campobasso

ORE 15.32 – Appena un migliaio di persone in piazza

Tra un’ora e mezza i Misteri coi bambini vestiti da angeli si muoveranno dagli archi del Municipio per la mini sfilata: viale Elena, via Verdone, corso Vittorio Emanuele e poi – dopo la benedizione – il ritorno al Museo. Ma al momento ad assistere alla prima parte della celebrazione c’è appena un migliaio di persone. E’ appena iniziata la messa celebrata nella chiesa della Libera dal vescovo Bregantini: altoparlanti e maxi schermo allestiti all’esterno permettono a tutti di poter ascoltare le parole di padre Giancarlo.

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ORE 15.30 – Esperti Unesco in città per la candidatura dei Misteri: I Misteri ambiscono a diventare patrimonio Unesco. Per vagliare la candidatura oggi in città è attesa anche la dottoressa Sinibaldi, delegata del Ministero per i Beni e le Attività culturali che si occupa della complessa procedura per l’applicazione della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. “La candidatura dei Misteri a patrimonio immateriale Unesco – spiegava l’assessore alle Politiche sociali Alessandra Salvatore ieri – dipende, tra le altre cose, da quanto la comunità che custodisce la tradizione riesce a farne emergere il profondo radicamento e, al tempo stesso, la propensione a diventare patrimonio di tutti”.

ORE 15.25 – Esplode l’entusiasmo

I Misteri si stanno posizionando sotto gli archi di Palazzo Municipio. È davvero un’atmosfera strepitosa. Tanti i campobassani che sono accorsi per assistere alla vestizione, come si vede nelle immagini. Il palazzo di città ha accolto l’arrivo dei misteri con la marcia del Mosè.

ORE 15.15 – Verso Piazza Municipio

I Misteri hanno lasciato via Milano alla volta di via Trieste. Si avvicina dunque la tappa di Piazza Municipio e lentamente le strade si stanno riempendo tante le persone che vogliono assistere al passaggio dei quadri viventi di Paolo Saverio di Zinno, per il momento vuoti. Anche le signore più anziane armate di telefonino sono affacciate alle finestre per immortalare questo evento che è il primo nella storia di Campobasso.

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ORE 15.00 – Nel vivo della festa

Le macchine lentamente si stanno dirigendo lungo via Milano, pronte a partire alla volta di piazza Vittorio Emanuele dove ad aspettarle ci sono gli attori dei quadri viventi. Molti infatti sono coloro che hanno atteso l’arrivo delle macchine in piazza Municipio per prenderne parte subito dopo. C’è grande entusiasmo, soprattutto tra i protagonisti di questa straordinaria manifestazione. Poche le persone assiepate lungo le strade, ma probabilmente il pienone ci sarà proprio in piazza Municipio.

ORE 14.45 – Puntualissima l’uscita

Perfettamente coerente con la tabella di marcia il primo Mistero, quello del Sant’Isidoro, è uscito da pochi minuti dal Museo in direzione piazza Vittorio Emanuele.

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ORE 14.40 – Portatori e Ingegni pronti per la partenza dal Museo

Le porte del Museo dei Misteri di via Trento sono spalancate: tra pochi minuti si parte verso quello che si annuncia un evento senza eguali nella storia cittadina. Grande commozione tra i portatori, abbracci e tanti in bocca al lupo per gli addetti ai lavori alle prese coi preparativi e le scale sulle quali saliranno i bambini. I portatori, già in abbigliamento da lavoro, si stanno concedendo la pausa caffè prima di partire alla volta di piazza Vittorio Emanuele. Complice anche il tiepido sole che oggi ha fatto capolino tra le nuvole, tutto sembra destinato a garantire uno strepitoso spettacolo.

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