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Beccato mentre dorme in Senato. Il pisolino del senatore Di Marzio diventa virale

E’ stato pubblicato 24 ore fa ed è già virale: il video del senatore molisano Luigi Di Marzio (M5S) che sonnecchia a Palazzo Madama sta ottenendo decine di commenti e migliaia di “Mi piace” su Instagram.

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Il breve filmato è stato girato dal collega Pd Matteo Richetti (ex candidato alla segreteria dem) e da qualche ora circola anche su Whatsapp.

“Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Deve essergli rimasta sullo stomaco e si sono appesantiti” questo il ‘commento-carogna’ che accompagna l’immagine, diciamolo, anche un po’ triste, dell’ex direttore sanitario dell’ospedale Cardarelli di Campobasso il quale, svegliato da uno scroscio di applausi, alza il capo chino ricordando le pennichelle di un Silvio Berlusconi esausto dagli impegni, dalle baldorie notturne e dall’età.

Di Marzio, 67 anni, è stato eletto al Senato il 4 marzo del 2018 ed è attualmente componente della commissione permanente Igiene e sanità. Pensionato, oggi siede in Senato dopo essere stato fortemente voluto in lista dal vice premier Luigi Di Maio che con lui aveva avuto modo di parlare – per lo più di sanità – durante le visite in Molise prima delle elezioni e della formazione del governo giallo-verde.

La pennica del ‘nostro’ senatore Di Marzio ha, per sua fortuna, precedenti illustri: molti ricorderanno il pisolino dell’onorevole Vito Crimi sulla stampa nazionale. Particolare che potrebbe mettere al riparo Di Marzio dalla gogna mediatica e dal pubblico ludibrio.

Qualche ora (e molte polemiche) dopo il parlamentare molisano si giustifica scrivendo un post sui social: “Ebbene sì, lo ammetto: sono fatto di carne ed ossa, sono umano. Dopo una notte intera trascorsa a lavorare sui provvedimenti che sarebbero arrivati in Commissione Salute l’indomani mattina, ho ceduto. Anche perché in quel momento, in Aula, le argomentazioni del Pd contro il Decreto Anticorruzione avevano un effetto soporifero”. Un punzecchiatura velenosa proprio al collega del Pd che lo aveva ‘pizzicato’ durante il riposino.