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Attesa e curiosità, i Misteri del Natale pronti ad ‘accendere’ Campobasso

La manifestazione inizierà alle 15.30 in Municipio con la santa messa del vescovo Bregantini. Poi benedizione e vestizione. Alle 17 la 'mini sfilata' per il corso e in viale Elena.

Non sarà un ‘secondo’ Corpus Domini. Piuttosto saranno i “Misteri del Natale” a sfilare per il trecentesimo compleanno del maestro che li realizzò, Paolo Saverio Di Zinno. C’è curiosità per l’evento straordinario che domani pomeriggio – 2 dicembre – ‘accenderà’ Campobasso. Avviene per la prima volta nella storia della città e dei Misteri.

Un evento condiviso da tutte le Istituzioni come Diocesi, Comune, Regione, Provincia, Associazioni, Comitato Pro Di Zinno, Ministero per i beni culturali.

Peccato che non tutti i campobassani conoscano lo scultore. Già nel 1856, ricordano dal comitato che porta il suo nome, “Camillo del Luca esortava i campobassani a ricordare la figura di questo scultore. Sono passati 300 anni e, pur essendo stato celebrato in pubblicazioni e con l’intitolazione di una piazzetta, Paolo Saverio di Zinno resta ancora sconosciuto a tantissimi”.

E’ per questo che il comitato ha voluto dare vita a questa ‘operazione di recupero della memoria’.

300 anni fa – osservano – nasce Paolo Saverio di Zinno, artista molisano che, con la sua creatività, diede ordine alla processione dei Misteri e ne segnò la sua durata ‘effimera’ ma eterna. Straordinaria sarà l’uscita dei Misteri programmata domani, domenica 2 dicembre, con un itinerario “di marcia” ridotto. I passi futuri per segnare il riconoscimento Unesco dei Misteri”.

Chissà se la sfilata ‘pomeridiana’ riuscirà ad accelerare l’iter.

Intanto, con il maltempo che dovrebbe tenersi alla larga dal Molise, questo è il programma per domani pomeriggio: gli Ingegni usciranno ‘spogli’ dal museo di via Trento. Arriveranno in Comune dove alle 15.30 il vescovo Bregantini celebrerà la santa messa nella chiesa della Madonna della Libera adiacente al Municipio e impartirà la benedizione. Alle 16:15 inizierà la vestizione dei figuranti e la sistemazione sugli Ingegni.

Alle 17 ci sarà la sfilata vera e propria che però attraverserà soltanto alcune strade del centro cittadino come corso Vittorio Emanuele e viale Elena. Infine, il discorso dalla loggia di palazzo San Giorgio.

Questi alcuni cenni storici sui Misteri.  Nel ‘700 i quadri viventi erano allestiti, in occasione del Corpus Domini, dalle confraternite maggiori presenti in città, seguendo il noto criterio dell’alternanza. Sancito con i patti di concordia del 1626, l’accordo era teso a smussare e ad eliminare definitivamente le lotte per la precedenza nelle processioni che avevano portato i confrati a scontri violenti e, in alcuni casi ad omicidi. Da quegli anni gli ingegni, che dobbiamo presumere simili, almeno nei soggetti e nell’allestimento, a quelli riorganizzati dal Di Zinno, uscivano cinque dalla chiesa di Sant’Antonio abate e gli altri cinque a turno dalla chiesa di S. Maria della Croce e della Trinità. La face dei coloni e degli scarpari, certamente, uscivano dalla chiesa di San Leonardo e annunciavano, già da giorno precedente, l’evento sacro.

“Grazie ai documenti ritrovati nell’archivio storico della Diocesi di Campobasso – concludono dal comitato – possiamo ridare la giusta attribuzione dell’allestimento dei quadri”.