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Ambulanza di rianimazione pediatrica per gli ospedali: dal risparmio degli stipendi il dono all’Asrem

Costata 112mila euro, "è un mezzo indispensabile che il Molise non ha mai avuto", hanno spiegato i consiglieri regionali

In sette mesi hanno consentito alle casse pubbliche di risparmiare 125mila euro rinunciando a parte dell’indennità che spetta loro come consiglieri regionali. Oggi, 21 dicembre, gli eletti del Movimento 5 Stelle hanno presentato il frutto di quanto accantonato nel ‘salvadanaio’: un’ambulanza di rianimazione pediatrica nuova di zecca costata 112mila euro. E l’idea di acquistare il mezzo è venuta ai consiglieri di M5S dopo il tour negli ospedali regionali, quando hanno raccolto i racconti degli operatori sanitari e le carenze di alcuni di reparti di ostetricia e ginecologia che “hanno perso attrattività per le neo mamme in quanto carenti in determinati servizi”.

Si tratta di una sten (servizio trasporto emergenza neonatologica) e potrà essere utilizzata da tutte le strutture sanitarie molisane anche per raggiungere ospedali di fuori regione, quindi l’ospedale Santo Bono di Napoli con cui l’Asrem ha da poco firmato un accordo quadro. 
Il veicolo è costruito con gli strumenti più all’avanguardia per il soccorso neonatale e per la rianimazione pediatrica, ed è l’unica in Italia con il nuovissimo sistema Pure Health, brevettato da Orion e dal centro di ricerca Next Technology, per la sanificazione dell’ambiente che ospita i piccoli pazienti: uno strumento antibatterico attivo h24 in quanto alimentato da una superficie fotovoltaica capace di abbattere costantemente la crescita di batteri, funghi e spore. In questo modo, anche i neonati più a rischio potranno essere soccorsi e trasportati con la massima sicurezza.

Ambulanza M5S

L’unità mobile è stata donata questa mattina all’Asrem. E proprio davanti alla sede di via Ugo Petrella gli esponenti pentastellati hanno motivato l’acquisto davanti ai giornalisti: “Si tratta di una vera e propria unità mobile di rianimazione pediatrica. Un mezzo indispensabile che il Molise non ha mai avuto. Mancano tante cose a questa regione – hanno argomentato – ma dovendo scegliere abbiamo pensato che con parte dei soldi ai quali abbiamo rinunciato nei primi mesi di legislatura dovevamo cominciare dai bambini, dal futuro”.

“I soldi ai quali rinunciamo non rappresentano un semplice atto simbolico, ma un punto di partenza indispensabile per riavvicinare la politica al cittadino”, hanno spiegato ancora i pentastellati. “Lo abbiamo sempre detto e questo dono dimostra che, oltre alle parole e agli annunci, togliere soldi alla politica per ‘restituirli’ ai legittimi proprietari può davvero fare la differenza. Può migliorare la qualità della vita dei molisani, creare nuovi servizi e migliorare quelli esistenti, può incentivare progetti nobili e dare speranza ai giovani, può rimediare ai danni di una politica spesso cieca di fronte ai problemi dei cittadini e può, addirittura, salvare delle vite.
Siamo orgogliosi di essere la prima forza politica a regalare un servizio sanitario ai cittadini con il taglio degli emolumenti. Questo regalo è per tutti. Perché ogni cosa che serve a salvare la vita di un bambino è un dono per i genitori, per le famiglie e per l’intera comunità”.