Alzheimer: troppi malati, poche strutture. A Riccia un centro per 30 pazienti, “ora serve l’ok del commissario”

Lavori finiti nell'ex carcere che l'amministrazione ha destinato a centro Alzheimer grazie ad un finanziamento regionale di 600mila euro. Ma per l'unica struttura pubblica del Fortore mancano le necessarie autorizzazioni da parte del neo commissario ad acta e della Regione Molise.

C’è chi la definisce “la malattia del secolo” oppure “il male silenzioso”. Non c’è ancora una cura per l’Alzheimer, patologia sempre più di diffusa e che in Molise – stando alcune stime del 2017 – colpisce 5000 persone, l’1,7% della popolazione. In proporzione, il doppio dei malati registrati in Italia.

Un’emergenza che probabilmente si lega al progressivo invecchiamento della nostra regione. Nonostante l’alta incidenza della patologia sui molisani, spesso le famiglie non hanno servizi sanitari adeguati: l’unica struttura pubblica per i malati si trova a Campobasso. Ed è a questa che fanno riferimento i pazienti della provincia.

Da Riccia arriva una notizia che potrebbe alleviare le difficoltà delle famiglie. Si sono finalmente conclusi i lavori di ristrutturazione nell’ex carcere del territorio comunale riccese per la realizzazione della rsa e del centro diurno per malati di Alzheimer.

La nuova struttura, realizzata con un finanziamento regionale di 600mila euro, è dotata di 20 posti letto per i malati di Alzheimer più 10 posti per l’assistenza esclusivamente diurna e sarà destinata ad accogliere soggetti colpiti da patologie neurodegenerative e le loro famiglie, al fine di offrire sollievo nella gestione di queste difficili patologie.

centro Alzheimer Riccia

“Abbiamo rispettato i tempi che avevamo programmato”, ci tengono a precisare dal Municipio riccese.

Nel dettaglio la residenza “funzionale e moderna” sarà una sorta di seconda abitazione: “Riproduce le modalità abitative di casa propria, sviluppata tenendo conto della qualità della vita degli anziani”. In più ci sarà personale qualificato che assisterà i malati: “Verrà garantita, 24 ore su 24, l’assistenza di personale altamente qualificato, pronto a far fronte ai bisogni dell’ospite per il mantenimento del buono stato di salute e del benessere psico-fisico”.

L’inaugurazione della struttura, prevista agli inizi del nuovo anno, è un tassello che si aggiunge ai servizi socio sanitari già presenti in paese dove sono già presenti la comunità alloggio, presente all’interno dell’ex convento dei Cappuccini e gestita dalla cooperativa “La Sfinge” che ad oggi ospita una ventina di anziani, e il “Borgo del Benessere”, un albergo diffuso realizzato nel centro storico e destinato all’ospitalità parasanitaria, alle cure e all’assistenza degli anziani.

“La nuova residenza sanitaria assistenziale – ha commentato il sindaco Pietro Testa – rappresenta una tappa importante nel percorso di miglioramento e di potenziamento dei servizi socio-assistenziali che il Comune intende offrire alle famiglie.

“Siamo davvero orgogliosi di aver raggiunto questo nuovo traguardo, che ci permetterà di offrire assistenza altamente specializzata ad anziani per i quali troppo spesso l’assistenza domiciliare risulta insufficiente o troppo onerosa, aiutando di fatto anche le loro famiglie. Una realtà – ha aggiunto con orgoglio il primo cittadino – che sarà operativa molto presto, già a partire dai primi mesi del nuovo anno”.

A gennaio la struttura sarà inaugurata. C’è però una nota stonata in questa vicenda: una volta conclusi i lavori, è necessario l’ok da parte della Regione Molise e del nuovo commissario ad acta per l’attivazione delle procedure di appalto per affidare il servizio. E sarebbe importante che le autorizzazioni arrivino il prima possibile per mettere a disposizione dell’utenza l’unica struttura pubblica del Fortore ed evitare che gli sforzi sostenuti dall’amministrazione riccese vadano in fumo.