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Acli, cinquant’anni di successi e il commosso ricordo di Rauso e Toti

Mercoledì 12 dicembre al teatro Savoia il sodalizio sportivo di Marco Meo celebrerà l’anniversario ripercorrendo le tappe che hanno portato i colori di questa realtà sportiva a traguardi importanti tra cui la benemerenza della Figc Lnd ricevuta a giugno scorso

Cinquant’anni di storia. E che storia! E’ quelle delle Acli, una delle realtà sportive più significative del capoluogo e del Molise, ma non solo. Già, perché a giugno scorso, il sodalizio è stato insignito a Roma con la benemerenza della Figc Lnd perché tra le 28 società sportive d’Italia che vanta cinquanta anni di trascorsi mai interrotti e sempre in progressione verso una crescita che ad oggi piazza la scuola calcio di Campobasso tra le più affollate in assoluto

Marco Meo, presidente delle Acli assieme a tutto il suo staff formato fra gli altri da Andrea Lupo, Peppe Adamo, Peppe D’Elia, Enzo Nunziata hanno quindi voluto organizzare festeggiamenti in grande stile per la cinquantesima candelina e, insieme alla numerosa famiglia delle Acli si sono dati appuntamenti mercoledì 12 dicembre alle 19 al Teatro Savoia di Campobasso.

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Previsto uno show di gala sotto la direzione artistica di Maurizio Di Cristofaro e affidato alla consulenza marketing&comunicazione di Mario Mandrone che, rievocherà le tappe più importanti che compongono la storia delle Acli.

“E’ una storia fatta di dolori – racconta Marco Meo – e al riguardo cito la perdita di Rauso e Toti, pilastri di questa organizzazione sportiva che per questa organizzazione hanno fatto davvero tanto;  ma è anche una storia di bilanci positivi grazie alla bravura dei nostri ragazzi che ci preoccupiamo di formare prima come uomini proseguendo sul campo quella formazione che iniziano i genitori e poi anche come atleti. Non regaliamo illusioni, sia chiaro, però ce la mettiamo tutta per far emergere qualità positive che nella vita a prescindere se si diventerà professionisti del calcio servono per andare avanti”.

Poi ricorda la presenza sul territorio grazie ad uno scrupoloso team manageriale ed uno staff tecnico di tutto rispetto e quindi nel guardare in prospettiva si augura di seminare così come fatto in questi anni per raccogliere gli ottimi frutti come fatto finora.

Intanto, per ora, l’appuntamento è mercoledì al Teatro Savoia per applaudire questi ragazzi e perché no, sognare con loro… almeno per qualche ora.