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Via Elba, demolizione finita. Via le macerie, poi nuovo edificio per auditorium e associazioni foto

Il vecchio rudere non esiste più, anche se pochi possono dirlo con certezza. Colpa di una recinzione in lamiera che copre tutto o quasi e non permette ai passanti di constatare come l’aspetto di contrada Mucchietti sia già cambiato, dopo l’abbattimento ormai completato dello scheletro di cemento che da una ventina d’anni era diventato familiare a chi abita o ha un’attività in zona, ma anche per chi si trova semplicemente a transitare su quella strada che dall’ospedale conduce verso via Corsica o il centro di Termoli.

Al posto di quel rudere oggi ci sono ammassi di macerie. Cemento e ferro a pezzi, in attesa di essere trasportati via per lo smaltimento, presumibilmente in un’area apposita. La prima parte dei lavori di riqualificazione di quel pezzo di via Elba è quindi concluso. Un paesaggio quasi lunare si scorge a malapena al di là della recinzione, mentre i lavori sembrano ave subito uno stop, proprio per fare in modo che le macerie vengano rimosse in sicurezza.

La seconda fase è attesa a breve ed è la parte più succosa di quel project financing vinto in coppia dalle ditta Distra di Termoli e Gentile Costruzioni di Montenero di Bisaccia. Si tratta dell’edificazione di una nuova struttura a due piani che ospiterà al pian terreno un grosso supermercato e al piano di sopra un auditorium da 180 posti e la sede per circa venti associazioni. Probabile che per completare il tutto occorrerà circa un anno e mezzo. Un lavoro che promette di riqualificare l’intero quartiere periferico termolese.