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Ufficiali americani del Pentagono in città per una indagine sui soldati Usa dispersi foto

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Venerdì 9 novembre sono giunti a Termoli ospitati dal Comando della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Termoli, ufficio alle dipendenze della Direzione Marittima di Pescara, tre ufficiali americani: il luogotenente Daniel Friedman, Christine T.Colin e Stefanie DePriest del Dipartimento del Pentagono Defense POW / MIA Accounting Agency.

Il POW / MIA Accounting Agencyè un’agenzia del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti la cui missione è recuperare personale mancante elencato come Prisoners of War (POW) o Missing In Action (MIA) da tutte le guerre passate e conflitti e da paesi di tutto il mondo. È stato costituito il 30 gennaio 2015 come il risultato di una fusione tra il Joint Pow / MIA Accounting Command, il Defense Prisoner of War / Missing Personnel Office e parti del Life Sciences Lab dell’Air Force.

I tre ufficiali del ministero del Dipartimento della Difesa Statunitense che si occupa dei prigionieri e dei dispersi di guerra, sono arrivati a Termoli dopo essere stati nei giorni precedenti anche a Manfredonia, Foggia, Barletta, Lesina e Isole Tremiti. Lo scopo è quello di indagare cadute di velivoli in mare dell’aereonautica militare americana durante la Seconda Guerra Mondiale lungo la costa Adriatica, nelle zone comprese tra Termoli e Barletta.

Questa missione fa parte di una complessa operazione a lungo termine con l’obiettivo di trovare, identificare e recuperare oltre 140 soldati americani dispersi nel Mare Adriatico dal 1943-1944. Il governo americano sta attivamente cercando 2,750 suoi soldati dispersi in Italia, e oltre 83,000 dispersi in tutto il mondo a causa dei vari conflitti passati.

Queste opere di ricerca servono per realizzare la promessa che viene fatta ai soldati americani prima di partire. Il motto recita “fulfilling our nation’s promise… never forgotten” qualsiasi cosa vi succede, la nostra nazione vi promette che non sarete mai dimenticati.

Coloro che hanno sacrificato la loro vita per la loro patria, meritano di “tornare a casa”, dando alle loro famiglie, salutate prima di partire per la guerra, la possibilità di portare un fiore sulla loro tomba… anche dopo 75 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

L’incontro, con i tre ufficiali americani, si è tenuto nella sala riunioni della Capitaneria del Porto di Termoli alla presenza di alcuni responsabili del Comando; erano presenti inoltre il Presidente del Consiglio Comunale, Manuela Vigilante e come storici del territorio, Pasquale Di Giulio per Campomarino dove esisteva un campo di volo durante la seconda guerra mondiale e il presidente dell’Archeoclub di Termoli, Oscar De Lena che ha proiettato un filmino sullo sbarco degli inglesi a Termoli avvenuto il 3 ottobre 1943.

Nelle acque antistanti il mare di Termoli sono stati ben due gli aerei rinvenuti. Un caccia pesante bimotore statunitense (P38 lightning – fulmine) rinvenuto i primi di febbraio 2007 con migliaia di munizioni a bordo per mitragliatrici ma senza presenza di resti umani, un altro aereo forse fu rinvenuto ancora anni prima nel 2003 ma si stanno facendo indagini per saperne di più.
Dopo la riunione alla Capitaneria, classico giro turistico con il presidente dell’Archeoclub De Lena per far visitare agli ufficiali americani il Castello, la “rejiecele”, la Cattedrale e infine al Comune con il Presidente del Consiglio Comunale Manuela Vigilante.

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