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Tunnel: efficacia variante al prg approvata con 15 voti a favore. Sciandra (Pd) vota contro: “Serve il referendum”

Il sesto punto all'ordine del giorno per la finanza di progetto per la realizzazione di un sistema integrato per la viabilità e la mobilità passa con 15 voti favorevoli, 8 contrari ed 1 astenuto (Rinaldi), nel corso del consiglio comunale di martedì 13 novembre. I lavori per il tunnel dovrebbero partire entro fine anno.

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La lunga epopea del tunnel, che da un anno e mezzo sta tenendo banco nelle aule amministrative del Comune di Termoli, è terminata: con il Consiglio comunale di martedì 13 novembre è stata approvata l’efficacia della variante del prg. Con 15 voti favorevoli (maggioranza), 8 contrari – tra cui l’ex capogruppo del Pd Sciandra – ed un astenuto – l’esponente di Forza Italia Francesco Rinaldi – viene dato l’avvio al progetto che trasformerà la viabilità e la mobilità sostenibile della città. Una vittoria portata a casa dal sindaco Angelo Sbrocca, e dalla sua Giunta, che ha basato gli ultimi anni della sua amministrazione proprio sul raccordo stradale tra il porto di Termoli e il Lungomare Nord.

Tunnel approvato

Alle 9.40, dopo un primo minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Nassyria, chiesto da Paradisi, si apre l’assise civica che vede 8 discussioni all’ordine del giorno: il tunnel, sesto punto dell’odg, viene anticipato come prima discussione per volontà del consigliere di maggioranza Vincenzo Sabella. Contrario Antonio Di Brino che, assieme alla minoranza, avrebbe voluto dare spazio alla cittadinanza, non presente se non per una decina di persone. Grandi assenti i consiglieri di minoranza Nick Di Michele (Movimento 5 Stelle) a causa di motivi improrogabili di lavoro (gli arresti per droga nel carcere di Larino) e Francesco Roberti (Forza Italia).

Ad aprire le danze ci pensa l’assessore all’urbanistica Pino Gallo che, dopo aver ripercorso le tappe che l’amministrazione ha seguito per giungere al progetto, ivi compreso il prg, ha ribadito che, per la maggioranza, “è tutto terminato per effetto dell’articolo 19 comma 4 del DPR numero 327/2001 e per il mancato pronunciamento del consiglio regionale”.

Fortemente in disaccordo Michele Marone che lancia un ultimo appello a fermarsi “per accertare tutte le criticità che la Regione sta ponendo”. A lui fa eco Daniele Paradisi (Libera Termoli) che chiede, vista l’incertezza, di “attendere che venga fatta chiarezza sui giusti equilibri di questa corrispondenza”.

Francesco Rinaldi, esponente di Forza Italia, pronunciandosi anche in nome e per conto di Roberti, si astiene dalla votazione giustificando la scelta: “Forza Italia non condivide questa guerra all’infinito tra tribunali e consigli, condita da minacce. La politica è altro, noi crediamo nel buon dialogo e che per Termoli ci sia bisogno di uno sviluppo che vada oltre il tunnel perché la città non è solo quello”.

La discussione, giunta a metà, vede gli interventi dell’esponente di minoranza Annibale Ciarniello che giudica l’opera “faraonica e per questo va valutata bene, non con l’arroganza di chi dice che si deve fare e basta”, puntando il dito contro la carenza di servizi essenziali come l’ambiente ed i parcheggi che “andrebbero risolti prima di procedere al tunnel. Che fretta c’è?”. Antonio Di Brino ha invece messo sul tavolo del dibattito il “rischio di risarcimento danni visto che si vota una variante di un progetto che non ha validazione. Non voglio che i cittadini tornino a pagare milioni di euro per leggerezze ed inadempienze!”

La spaccatura del Pd, ben evidente con l’uscita dell’ex capogruppo Sciandra, è stata sottolineata maggiormente dall’intervento di quest’ultimo che ribadisce la necessità del referendum popolare, rivolgendosi poi alla minoranza affinché si faccia “un esame di coscienza dal momento che appoggiano una maggioranza regionale che non fa nulla per la città, anzi non si è nemmeno espressa”.

Alla fine di tutto, tra tira e molla vari e frecciatine poco velate, l’efficacia alla variante del prg viene approvata ed il primo cittadino si dice soddisfatto perché l’opera “creerà lavoro ed aiuterà l’economia a svilupparsi maggiormente”, definendo la sua amministrazione ligia e trasparente dal momento che i “documenti sono pubblici e consultabili da chiunque ne faccia richiesta”, ribadendo, ancora una volta, che l’iter seguito dal Comune ha rispettato le normative vigenti perché, in caso contrario, la Regione “avrebbe potuto bloccare il procedimento se avesse trovato motivi ostativi. A Giarrusso abbiamo già risposto, in più occasioni, declinando tutte le sue osservazioni”.

Terminata la discussione sul tunnel, si è poi passati ad approvare gli altri 7 punti all’ordine del giorno a cui viene data immediata esecutività: variazione della programmazione triennale delle opere pubbliche 2018-2020 e del documento unico di programmazione 2018-2020, adottata con deliberazione della giunta comunale n. 217 del 18.09.2018; ratifica; deliberazione di g.c. n.219 del 20.09.2018, avente ad oggetto la variazione d’urgenza al bilancio di previsione finanziario 2018-2020 (art. 175, comma 4 e 5 del d.lgs. n.267/2000) – ratifica; determinazione del prezzo di cessione per l’anno 2019 delle aree da destinare a residenze (legge n. 167/1962) ed attività produttive (legge n. 865/1971). art. 172 lett. “b” del decreto legislativo n. 267/2000; integrazione alla deliberazione di consiglio comunale n. 46 del 18/09/2014 per l’acquisizione di area destinata agli insediamenti produttivi – “zona d3” del vigente prg; confraternita della Misericordia — costruzione di una struttura sociale per l’emergenza abitativa — estensione dell’efficacia della convenzione repertorio n. 1265 del 25/06/2003; delibera consiglio comunale n. 66/2010 – modalità di riscossione entrate tributarie ed extra-tributarie Comune di Termoli – Provvedimenti; la nuova carta dei diritti della bambina – approvazione.

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