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Tunnel, Forza Italia chiarisce: “Solo sceneggiate, gli atti sono inefficaci”

La questione tunnel continua a tenere banco all'interno del Comune. Dopo il voto nello scorso consiglio, con l'approvazione dell'efficacia della variante del prg, che ha visto l'astensione da parte del gruppo di Forza Italia, è lo stesso coordinatore provinciale Roberti a tornare sull'argomento: "Il tunnel non si farà, se la ditta mette un solo picchetto si becca una denuncia per abuso edilizio perchè gli atti votati dal consiglio sono inefficaci".

Forza Italia rinsalda i cavalli, chiarisce la questione tunnel e l’astensione al voto, annuncia la scesa in campo di un suo candidato e si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi continua a denigrare l’operato di FI ed a ‘sputare nel piatto in cui ha mangiato’. Francesco Roberti, coordinatore provinciale del partito e consigliere di minoranza, affiancato dal collega Francesco Rinaldi “una persona competente e leale in un mondo in cui queste caratteristiche sono merce rara”, annuncia Roberti e dal collaboratore e militante dal 94 in FI Emilio Occhionero, chiarisce la posizione del gruppo sulla questione tunnel ed annuncia la ‘battaglia’ alle prossime amministrative di maggio, durante la conferenza stampa di giovedì 22 novembre.

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Una giornata iconica, che evidenzia maggiormente l’allontanamento, più che la spaccatura, di alcuni componenti della minoranza termolese, già evidente con il voto contrario sulla variante al prg del tunnel – Antonio Di Brino – e l’astensione di FI – Francesco Rinaldi e Francesco Roberti – coronata dalla convocazione di due conferenze separate, indette nella stessa mattinata, dei sopra citati consiglieri di opposizione.

Quel consiglio del 13 novembre scorso e quel voto sono finiti al centro della conferenza della minoranza. Un chiarimento dovuto che vuole sottolineare come “l’astensione non significhi un sì al tunnel – ha precisato Rinaldi – Ma piuttosto una non condivisione delle azioni intraprese dalla minoranza”. Proprio quest’ultima, infatti, ha dato parere contrario al tunnel, spesso portando in auge questioni come il risarcimento danni alla ditta affidataria del progetto (De Francesco) nel caso in cui la Regione non provveda all’invio dei 19 milioni di euro previsti per la variante e decida di impugnare il progetto. “Si sono mossi solo attraverso lettere, tribunali, minacce anche a consiglieri, assessori ed al sindaco – ha continuato Rinaldi –  Noi siamo per il dialogo, per la riflessione, e per la scelta ponderata. Vogliamo tenere una linea più moderata ed aperta al dialogo”.

‘Gente votata al martirio’, come li ha definiti Roberti, che resta fermo sulle sue posizioni sfatando il mito del tunnel che, sostiene fermamente, “non si farà”. Un’affermazione che sembra trovare conferma negli ambiti regionali: “Vi risulta che sul bollettino della Regione Molise sia mai stata pubblicata una variante al piano regolatore? – chiede il coordinatore provinciale di FI – Qui si parla di urbanistica o di sceneggiate napoletane? La variante è valida solo quando verrà pubblicata lì. In consiglio comunale puoi dire quello che vuoi, ma gli atti sono inefficaci”.

Sul silenzio del consiglio regionale sul progetto, giudicato come un assenso dal Comune di Termoli, Roberti ci tiene a chiarire che “questo vale solo per un atto autorizzatorio, ma questo è un atto regolamentare. Se non fisso le regole tutto il resto sono chiacchiere, ma come ben sappiamo l’urbanistica a Termoli è fantascienza. Mezza città è stata distrutta da incompetenti, volutamente tali, o da avvocati diventati esperti di urbanistica dopo aver spulciato quattro pagine di facebook”.

Circa il fantomatico risarcimento che la ditta potrebbe rivendicare al Comune il consigliere di minoranza conclude: “Se non hai i pareri che risarcimento vuoi? Se domattina questa ditta mette un solo picchetto e qualcuno chiama i vigili, si becca una denuncia per abuso edilizio perché le varianti vanno pubblicate. L’iter non sortirà effetto”.