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Termoli-Pompano beach: il gemellaggio mira a export, studi e turismo: “Possibilità sconfinate”

Presentati risultati e prospettive dell'accordo istituzionale fra la cittadina molisana e la località della Florida: "Seme che dovrà portare frutti per lavoratori, imprenditori e studenti"

Termoli e Pompano beach, dopo il matrimonio celebrato in America, è tempo di mettere su famiglia. Intesa come possibilità di esportazioni per le imprese dell’agroalimentare, di studi e persino di insegnamento nella Florida Atlantic University per studenti e laureati, di opportunità di lavoro nelle tante imprese turistiche e della ristorazione di una città in forte crescita. Questo rappresenta oggi per Termoli e i termolesi l’accordo con la città della Florida di Pompano Beach, con cui nei giorni scorsi è stato siglato un gemellaggio ufficiale.

Gemellaggio Pompano beach

 

Reduci dalla visita istituzionale in America, il sindaco Angelo Sbrocca e gli altri componenti della delegazione del Comune di Termoli che sono stati in Florida per una settimana, hanno voluto spiegare nel dettaglio in conferenza stampa risultati e prospettive del gemellaggio. “Pompano Beach – ha esordito il primo cittadino – è già gemellata con altre città del Brasile e dell’Argentina che, al pari di Termoli, si trovano sul mare”.

La realtà descritta dal sindaco è invidiabile: “La Florida è uno Stato molto ricco, in cui la disoccupazione è ai minimi storici, con attività molto floride e tante persone che scelgono di passare lì l’inverno al caldo, visto che è un posto dove fa caldo per 12 mesi l’anno. Arrivano da Canada, Europa e Asia. Pompano Beach ha conosciuto una crescita demografica in pochi anni che l’ha portata ad avere da 100 mila e 130mila abitanti”. Tutto il contrario del Molise, in pericoloso calo demografico. “Perdiamo mediamente 1500 abitanti l’anno, se non si fa qualcosa la vediamo dura” il parere di Sbrocca sul futuro della Regione. Anche per questo, secondo il primo cittadino, una collaborazione commerciale, economica e industriale con una zona ricca del pianeta potrebbe essere vitale per il territorio della costa molisana.

Gemellaggio Pompano beach

Le opportunità vanno dal campo universitario a quello dell’agroalimentare, passando per il turismo. “Siamo stati ospiti della Fau, la Florida Atlantica University, che è un po’ l’università della Contea che ospita 36mila studenti. La sezione della cultura dispone di tre teatri, quattro cinema, due gallerie d’arte”. Secondo Sbrocca “ci sono opportunità di insegnamento retribuito dell’italiano. Altre nazioni ne approfittano, gli italiani un po’ meno”. Oltretutto uno dei prossimi passi sarà dialogare col Rettore dell’Unimol per proporre scambi di studenti e collaborazione fra i due atenei, oltre a una apertura internazionale per il festival dei cortometraggi Cortò.

Ma è in ambito lavorativo che si potrebbero aprire dei canali importanti. “Già prima di partire avevo contattato alcune aziende dell’agroalimentare del nostro territorio per valutarne l’interesse. Adesso cercheremo di metterle in condizioni di avviare un import-export di prodotti. Pensate che lì quasi tutti fanno tre pasti fuori di casa, in pochi cucinano. A Pompano Beach una buona metà dei locali di ristorazione è italiana o di derivazione italiana. Ci sono quindi potenzialità enormi per le nostre imprese dell’agroalimentare. La nostra lacuna è sulla quantità. Le aziende americane richiedono non solo qualità dei prodotti, ma anche grandi quantità e le nostre imprese sono solitamente piccole e hanno difficoltà nel fare rete”.

Sbrocca si è soffermato non solo sull’accoglienza ricevuta “nonostante e ci fossero le elezioni del Midterm hanno speso tanto tempo con noi” e poi sui colloqui con i dirigenti della città della Florida gemellata con Termoli. “Da quando il sindaco Lamar Fisher ha puntato sulla riqualificazione urbana, rifacendo il lungomare e realizzando nuovi parcheggi, hanno avuto un grosso sviluppo e occupazione”. Il viaggio negli Stati Uniti viene inteso come “un seme piantato che dovrà dare frutti per imprenditori, lavoratori e studenti“.

Ringraziamenti sentiti al sindaco uscente Lamar Fisher, al suo successore appena eletto Rex Hardin e a Tony Phillips, presidente dell’associazione Pompano Beach Sister Cities. “Ribadisco che questa visita non è costata nulla al Comune, abbiamo pagato tutto noi di tasca nostra, è stata una mia espressa volontà che il costo non ricadesse sulla comunità, abbiamo sovvertito l’andamento” ha rimarcato Sbrocca cedendo poi la parola alla restante parte della delegazione che è stata in America dal 31 ottobre al 7 novembre scorsi.

Gemellaggio Pompano beach

“Per me è stata una esperienza unica, quando si sente dire che gli USA sono un nuovo mondo, è davvero un altro mondo, anche per gestire la cosa pubblica. Lì la collaborazione fra parti politiche è il risultato delle opere pubbliche. Noi come termolesi siamo stati accolti da una grande cultura” ha detto Francesco Rinaldi, consigliere di opposizione che è stato fra i fautori del gemellaggio con Pompano Beach, dove fra l’altro il 15 per cento della popolazione è italiana, con una forte comunità molisana.

 

“C’è davvero un grande potenziale per il Molise in termini di attrattività, visto che Pompano ha un turismo per famiglie” ha affermato Valentina Fauzia. “Anche noi abbiamo una grande varietà nel paesaggio e gli americani sono rimasti colpiti dalla facilità di raggiungere posti così diversi in poco tempo come capita in Molise. Ma una grande varietà ce l’abbiamo anche nelle cucina e questa è un’altra attrazione per loro”. “Abbiamo incontrato tanti italo americani con una doppia anima, si sentono orgogliosamente italiani e americani e hanno nostalgia del loro Paese d’origine – le parole di Michele Macchiagodena -. Ci hanno accolto con affetto e l’atteggiamento che si vede anche negli operatori turistici è sempre gentile e disponibile”.