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Scacco matto ai pusher: incastrati un dipendente dell’Università e le ‘signore’ dell’eroina

Due note spacciatrici di Campobasso di 51 e 42 anni sono finite nei guai dopo l'ultimo viaggio per rifornirsi di droga in Puglia. Con loro pure un insospettabile impiegato di 53 anni dell'Ateneo molisano

Lei, a 51 anni, è un volto arcinoto tra le forze dell’ordine. Poi c’è la sua ‘amica’ 42enne, anche lei nota pusher campobassana. Infine, lui è un dipendente di 53 anni dell’Università degli studi del Molise. Un insospettabile insomma che però, secondo le ricostruzioni della Polizia, arrotondava lo stipendio da impiegato spacciando droga.

Viaggiavano insieme sulla stessa auto, una Fiat Punto, proveniente da Termoli quando sono stati fermati sulla Bifernina nei pressi dell’uscita per il capoluogo di regione. Era l’alba e gli uomini della Volante, quando si sono accorti chi avessero di fronte, hanno deciso di portarli in Questura per altri accertamenti.

Sospettavano il motivo di quel viaggio: il rifornimento di sostanze stupefacenti dalla Puglia che, nonostante i molteplici blitz, si conferma il principale punto di approvvigionamento per gli spacciatori molisani

Lo hanno capito gli uomini della squadra mobile dopo la perquisizione del veicolo e delle due donne. Avevano eroina e cocaina. Droga che era stata nascosta in quattro involucri. Le due signore avevano pensato di farla franca nascondendola nella parte posteriore della vettura della Polizia sulla quale avevano viaggiato mentre venivano accompagnate negli uffici di via Tiberio.

Ma non sono riuscite nel loro intento. Nei quattro involucri c’erano circa 75 grammi di eroina e 1,30 grammi di cocaina. La 51enne S.M. aveva pure provato di disfarsi di una confezione per evitare che gli agenti, al momento della perquisizione, potessero trovargliela addosso.

La sua più giovane complice invece, con sè il ‘bottino’: 755 euro, probabile guadagno dell’attività di spaccio che è stato sequestrato.

Gli uomini della squadra mobile non si sono fermati qui. E intuendo che avrebbero potuto trovare altri elementi utili alle indagini hanno deciso di perquisire le abitazioni delle due ‘signore’ della droga: una vive in via San Giovanni dei Gelsi, l’altra al Cep.

A casa di M. R. è stato trovato e poi sequestrato un computer, probabilmente rubato. I poliziotti hanno rinvenuto pure una carta di credito, una ricevuta di versamento su carta di credito intestata al compagno della donna (attualmente in carcere) e sulla quale c’erano 2.500 euro, due coltelli da cucina sporchi  e utilizzati probabilmente per tagliare la droga, una carta bancomat, un involucro contenente 1,04 grammi di eroina, un bilancino di precisione e quattro boccette contenenti metadone.

Gli investigatori hanno messo così tutti i tasselli al loro posto. La pusher 51enne è stata arrestata in flagranza di reato per trasporto e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: ora è ai domiciliari, come disposto dal pm di turno.

La sua complice 42enne, M.R., è finita solo pochi giorni fa nel mirino degli agenti di via Tiberio. La donna e il suo compagno erano stati sorpresi di ritorno da San Severo con alcuni grammi di eroina. E ancora: nella rete della polizia era finita pure la notte di Halloween, quando era stata beccata con eroina e cocaina e con le carte di credito con 17mila euro, il provento dell’attività di spaccio secondo la ricostruzione degli agenti.

Lei ed M.M., classe 1965 e dipendente dell’Università del Molise sono stati denunciati.

E’ questo il risultato dell’ultimo blitz della Polizia che ha avviato una guerra senza precedenti allo spaccio e al consumo della droga in città.