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Sanità e conflitti d’interesse, 5 Stelle contro Patriciello: “Non può usare il Consiglio a scopi elettorali”

Andrea Greco e i colleghi a palazzo D'Aimmo accusano l'europarlamentare di Forza Italia: "È inconcepibile che Aldo Patriciello venga nella ‘casa dei cittadini molisani’ per annunciare la propria ricandidatura e per parlare della sanità pubblica regionale e della nomina del commissario ad acta. Ha un conflitto d’interessi grande quanto tre regioni messe insieme"

Non tutti hanno gradito la conferenza stampa organizzata dai due big di Forza Italia – l’onorevole Annaelsa Tartaglione e l’europarlamentare Aldo Patriciello – in Consiglio regionale, sede istituzionale e non di partito.

Il Movimento 5 Stelle sferra un missile terra aria a distanza di circa 24 ore dall’incontro con i giornalisti convocati in via IV Novembre per ascoltare, tra le altre cose, le critiche alla manovra del governo Lega-M5S (“che ha dimenticato il Sud”) e l’annuncio di una ricandidatura del politico venafrano alle Europee di maggio 2019. Una strumentalizzazione inammissibile per Andrea Greco & co.

“Il Consiglio regionale del Molise – accusano – non è la sede di Forza Italia. Ieri (26 novembre, ndr) la deputata Annaelsa Tartaglione e l’eurodeputato Aldo Patriciello sono arrivati a Palazzo D’Aimmo per lanciare le prossime campagne elettorali e, soprattutto, per parlare di sanità. È inconcepibile che Aldo Patriciello venga nella ‘casa dei cittadini molisani’ per annunciare la propria ricandidatura e per parlare della sanità pubblica regionale e della nomina del commissario ad acta, con tanto di conferenza stampa”. In pratica, l’affondo dei 5 Stelle, “parla di sanità chi in quel settore ha un conflitto d’interessi grande quanto tre regioni messe insieme. Le regioni sono Molise, Lazio e Campania, le stesse che accolgono strutture sanitarie riconducibili direttamente o indirettamente alla famiglia Patriciello”.

Per gli esponenti dell’opposizione pentastellata “è la vecchia politica che mostra tutta la sua presunzione, la sua arroganza e che tenta di nascondere i propri conflitti d’interessi con la complicità di molti, ma non di tutti: non certo con la complicità del MoVimento 5 Stelle”.