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Risparmiare per investire sul proprio futuro: gli studenti del Pilla protagonisti del progetto Anasf foto

In un’ottica di crisi economica anche il futuro diventa incerto, soprattutto per gli studenti odierni che, più di tutti, devono ‘spaccare il centesimo’ come si suol dire e fare i conti con le spese di autobus, libri ed anche l’affitto delle case.

In quest’ottica nasce il corso formativo dal titolo ‘Economic@mente’, approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione dedicato all’educazione finanziaria. L’iniziativa, affrontata dagli studenti dell’Istituto ‘Leopoldo Pilla’ di Campobasso, ha visto protagonisti i docenti dell’Anasf, l’associazione dei consulenti finanziari che, guidati dal formatore Francesco Manocchio, hanno illustrato le iniziative più significative per innalzare la cultura economico-finanziaria dei giovani, invitandoli a riflettere sul proprio futuro ed a raccontarlo.

“Credo che questo progetto ci aiuti molto a pensare al nostro domani in termini realistici – dice Federica- Perché in fondo niente ci è dovuto”. Così come per lei, anche per Giampaolo i risparmi sono fondamentali per potersi permettere di frequentare l’università, soprattutto se la facoltà scelta è lontana dal posto in cui si vive.

Ed allora si pensa alle rinunce, nel limite del possibile, per arrivare a fine mese: si mette una x sulle cose superflue, come l’uscita del sabato sera, la marca dell’abbigliamento o l’ultimo modello di smartphone sul mercato. Approcciare al mondo della finanza dai banchi di scuola sembra più facile del previsto per gli studenti che, prendendo spunto dalla loro vita quotidiana, sono animati da mille curiosità e scelgono i temi sui cui riflettere durante l’incontro.

I ragazzi vogliono così sapere se, al cambiare delle esigenze personali possa mutare anche il piano di investimento, così come intendono fare chiarezza su quel concetto che recentemente è stato veicolato dai mezzi di informazione e relativo a investimenti che, a causa delle turbolenze dei mercati, perdono valore. Ma non è tutto, perché i ragazzi sono anche interessati a conoscere se, per chi ha meno di 18 anni, esistano forme di finanziamento a cui accedere: “Il piano di investimento – ha detto Manocchio – Può ovviamente essere cambiato senza che ciò porti svantaggi. Con un piano di investimento strutturato e controllato non dobbiamo avere paura dei mutamenti”.

E visto che i fondi disponibili per investimenti futuri scarseggiano, è bene pensare ad un piano di riserva, come i finanziamenti giovanili “riservati a una fascia di età che va dai 18 ai 35 anni – ha continuato il docente – Parliamo di forme di finanziamento per maggiorenni. Per gli studenti minori esistono dei micro-prestiti che possono andare a coprire le spese per viaggi o scambi culturali. Si tratta di un’erogazione che, però, necessita sempre della figura di un genitore o di quella di un garante”.

Una giornata intensa, ricca di consigli su come risparmiare per investire sul proprio futuro che ha insegnato ai ragazzi come “essere padroni della propria situazione economica e patrimoniale è fondamentale – ha concluso Manocchio – Così come il controllo dei consumi e il monitoraggio continuo delle proprie risorse, i cui investimenti possono essere sempre preservati dagli esperti del settore”. Un consiglio che, gli studenti, esprimendo la consapevolezza dell’importanza di guardare al futuro a partire da oggi, sembra abbiano colto davvero in pieno.