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Ricatto hard: «Dammi i soldi o ti do fuoco e pubblico le tue foto hot»

L'uomo, un 28enne del capoluogo, ha conosciuto la donna sua coetanea su facebook. Lei seppure fidanzata ha ceduto alle lusinghe del giovane che si spacciava come amico del fratello. Poi ha iniziato a chiederle denaro che non ha mai restituito e da quel momento è scoppiato l'inferno. E' stato denunciato per stalking ed estorsione. Non può più avvicinarsi alla vittima. Domani l'interrogatorio dal Gip. L'avvocato Tolesino: "Non commento. Aspetto le carte".

Ricatti hard ma non solo. Anche minacce di fare del male, di darle fuoco.  A lei e alla sua famiglia.

Telefonate a raffica, messaggi, appostamenti davanti casa e richieste di denaro per “stare zitto” e non divulgare le immagini.  Oppure, peggio ancora, doveva pagare se non voleva che la famiglia subisse ripercussioni fisiche.

Un giovane di 28 anni è imputato di stalking ed estorsione nei confronti di una coetanea. Ambedue di Campobasso, si sono “incontrati” su facebook. Lei fidanzata, lui già separato e con un figlio.

I fatti sono avvenuti tra il 2017 e sono proseguiti fino a giugno 2018 quando lei ha denunciato tutto, stanca ed esausta.

Domani mattina il 28enne comparirà davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia.

L’indagato l’ha raggirata, plagiata, le ha fatto credere di essere il “principe azzurro” con qualche difficoltà economica momentanea. Lei c’è cascata in pieno. E ha iniziato a dargli soldi, ma quando ha visto che quel denaro non tornava mai indietro si è rifiutata di dargliene altro e da quel momento è scoppiato l’inferno.

Lui non si è rassegnato ai suoi dinieghi e ha iniziato a tempestarla di messaggi e telefonate, in qualunque ora del giorno e della notte, con cui le chiedeva insistentemente di incontrarla o le chiedeva se il suo fidanzato fosse a conoscenza della loro storia. Relazione che però la donna nega ci sia mai stata. Lei avrebbe accettato la conoscenza del 28enne su facebook perché si sarebbe presentato come vecchio amico del fratello e perché aveva modi gentili e cordiali che mai avrebbe pensato potessero nascondere una personalità completamente diversa.

Avrebbe usato tutta la meschinità possibile per mantenere una sorta di legame finalizzato alla sola richiesta di denaro. In circa un anno, la vittima, per “tenerlo buono” gli ha versato oltre tremila euro.

Richieste alle quali si sentiva costretta a sottostare perché accompagnate sempre dalle ripetute minacce di divulgare ad amici e parenti alcune foto che la ritraevano in momenti intimi ma che – ha raccontato la vittima – non ci sono mai stati. “Però avevo paura ugualmente di quello che poteva accadere a me e alla mia famiglia” ha poi spiegato agli investigatori.

Alla fine, esausta, sfinita, ha infatti deciso di liberarsi da quel peso che le stava schiacciando la vita. E ha bussato al portone della caserma dei carabinieri portando con sè i messaggi di minacce, le ricevute dei versamenti fatti, e la storia di quasi un anno di inferno tra incontri per la consegna dei soldi, telefonate minatorie, pedinamenti, episodi accaduti ancora fino ad ottobre scorso.

La Procura nel frattempo era già al lavoro. E a stretto giro di posta è arrivato il provvedimento chiesto dal sostituto procuratore e firmato dal Gip del divieto di avvicinamento alla donna.

Per l’autorità giudiziaria quelle del 28enne sono minacce concrete e reali, ed è certa che “abbia talmente spaventato la vittima da indurla a versare oltre tremila euro”.

Inoltre il terrorismo psicologico fatto alla vittima, per il sostituto procuratore che ha coordinato l’attività investigativa, denota “una capacità criminale di rilievo ed un dolo persistente, il che rafforza l’idea di un pericolo attuale e concreto di reiterazione del reato”.

Raggiunto dal provvedimento, l’uomo si è rivolto al suo legale di fiducia, l’avvocato Silvio Tolesino che – neanche a dirlo – della vicenda non vuole parlare. “Aspetto le carte” ha commentato laconico. L’interrogatorio si terrà domattina.