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Rapina con pistola giocattolo al bar del lungomare, c’è una denuncia. Aveva l’arma e un coltello a casa

Il colpo era stato messo a segno il primo settembre scorso nel bar del distributore Ip. I Carabinieri della compagnia di Termoli hanno denunciato un uomo per rapina. Nella sua abitazione trovate le conferme ai sospetti: un coltello a serramanico e una pistola giocattolo

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Le indagini dei Carabinieri della compagnia di Termoli hanno dato i frutti sperati. C’è una persona denunciata, per ora in stato di libertà, per rapina. La rapina messa a segno lo scorso primo settembre da almeno due persone, che hanno portato via i soldi contenuti nella cassa del bar del distributore Ip sul Lungomare nord di Termoli, minacciando il cassiere con una pistola. La stessa pistola che i militari del maggiore Fabio Ficuciello hanno trovato nella abitazione del pregiudicato, deferito all’autorità giudiziaria nelle ultime ore.

Le attività investigative, che erano iniziate subito dopo l’episodio, l’ennesimo nel locale di Francesco Fiardi, hanno permesso di raccogliere indizi a carico di una persona, residente in zona e già nota alle forze dell’ordine. Nel suo appartamento sono stati scoperti un coltello a serramanico e una pistola giocattolo, identica a un’arma vera e senza il tappo rosso.

carabinieri coltello

È altamente probabile che la pistola scoperta e sequestrata sia la stessa usata durante la rapina di due mesi fa, per la quale le indagini vanno avanti con l’obiettivo di identificare i complici. Infatti i responsabili, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero almeno due, entrati poco prima delle 6 del mattino a volto coperto e con la pistola in mano. Un’arma che ora si scopre essere finta, con la quale è stato minacciato il cassiere, costretto a consegnare i soldi.

Circa 300 euro tra banconote e monete il bottino trafugato davanti a una ventina di clienti che si sono ritrovati nel bel mezzo della rapina alla Ip, la seconda registrata nel 2018. La prima c’era stata il 16 febbraio, quando più o meno alla stessa ora un uomo sempre a volto coperto aveva minacciato il barista e lo aveva colpito col calcio di una pistola per portarsi via gratta&vinci e stecche di sigarette.

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