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Presentato “Resto al Sud”, fondi per chi vuole aprire nuove imprese: “Occasione da non perdere”

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Si chiama “Resto al Sud” ed è un incentivo di Invitalia che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno con una dotazione finanziaria complessiva di 1.250 milioni di euro. Le iniziative imprenditoriali riguardano la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, turismo.

Nella mattinata di ieri, 7 novembre, l’iniziativa è stata presentata in Molise, alla Biblioteca d’Ateneo dell’Unimol di Campobasso, alla presenza tra gli altri del governatore Donato Toma.

“Un territorio che non riesce a dare ai suoi figli certezza nel futuro e costringe loro ad andare altrove per trovare lavoro è condannato inevitabilmente a morire. Dobbiamo fare in modo che nei giovani si riaccenda la voglia di fare impresa e a noi amministratori pubblici spetta il compito di accompagnarli con adeguate azioni di sostegno”.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento complessivo e in un finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento complessivo. “Sono occasioni da prendere al volo – osserva il presidente Toma – perché il sostegno all’autoimprenditorialità giovanile è una delle strade da percorrere per riattivare il circuito virtuoso dell’offerta di lavoro e per  rilanciare l’economia locale. Fare impresa significa dare una risposta a se stessi e offrire opportunità lavorative agli altri.

“Come Regione Molise – prosegue il governatore – ci stiamo impegnando in una serie di azioni e di misure tese a supportare quanti intendano coniugare spirito imprenditoriale, innovazione e ricerca. Abbiamo pubblicato diversi Avvisi e, in taluni casi, siamo alla fase immediatamente precedente la concessione dei finanziamenti. Certo, dobbiamo lavorare sodo, soprattutto in materia di dotazioni infrastrutturali da mettere a disposizione di chi voglia fare impresa nel Molise. Qui, purtroppo, scontiamo le conseguenze di notevoli ritardi che si sono accumulati negli anni.

È una scommessa – conclude Toma – che dobbiamo vincere ad ogni costo, ponendo le condizioni affinché creatività, intraprendenza e capacità produttiva possano trovare terreno fertile anche da noi come avviene in altre regioni d’Italia, dove questo modello di sviluppo è già ampiamente consolidato”.

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