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Piazza e giochi inclusivi, circoli Rotary Molise tendono la mano ai cittadini di Montecifone foto

Il piccolo paese di Montecilfone, epicentro del violento terremoto che ha colpito il Basso Molise il 16 agosto scorso, è finito nel dimenticatoio pubblico: a distanza di poco meno di tre mesi e mezzo dall’evento sismico, tra l’assenza delle istituzioni ed i riflettori, ormai spenti, dei media, la cittadina si trova a dover camminare sulle sue gambe. Una realtà che soffre a causa dello spopolamento, con i 170 sfollati che, tuttora, non hanno certezze sulle tempistiche di rientro nelle rispettive abitazioni e dell’autonoma sistemazione che tarda ad arrivare.

Soli sì, ma non per tutti: i circoli molisani dell’associazione Rotary, nello specifico quelli di Termoli, Larino, Campobasso ed Isernia hanno infatti deciso di destinare una quota di denaro, proveniente da una serie di iniziative dedicate, al centro arbëreshë. Il tutto per la libera fruizione dei cittadini e con particolare attenzione ai portatori di handicap.

L’idea progettuale, ancora al vaglio dell’amministrazione comunale che attualmente ha solo una bozza, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa venerdì 30 novembre nei locali di via Roma a Montecilfone, sede temporanea del Comune a causa dell’inagibilità della struttura principale: “Con il denaro che i circoli hanno deciso di donarci – ha commentato il sindaco Franco Pallotta – Realizzeremo una rampa di accesso per disabili, con arredi e giochi inclusivi, nella piazza dove abitualmente si svolgono gli eventi. Speriamo di poter vedere il progetto completo a breve”.

La macchina della solidarietà, targata Rotary, si è già messa in moto per coprire l’investimento, circa 10mila euro, che gli associati hanno deciso di destinare al comune: “Un’esigenza nata per dare un contributo al territorio. Il primo evento si terrà domenica alle 17.30 presso l’Auditorium di Isernia – ha commentato il presidente del Rotary isernino Pasquale  Corrado  – Andrà in scena un concerto della cover band dedicata ai Bee Gees. È solo la prima delle manifestazioni previste. Ci siamo anche autotassati a favore di questo progetto”.

Una mano tesa che non è passata inosservata, soprattutto in una realtà dove nessuno ha organizzato iniziative a favore dei residenti: “La mia riconoscenza sarà sempre alta – ha ammesso il primo cittadino – Non conoscevo le attività del Rotary e non nascondo che, quando mi hanno contattato, sono rimasto stupito dal loro interessamento. Nessuno ha più pensato a noi dopo il sisma”.

Un connubio che sarà suggellato dall’intitolazione della piazza al fondatore dell’associazione Paul P. Harris: “Sarà mia premura – ha concluso Pallotta – Porre una targa in suo onore all’ingresso della piazza, recante i loghi dei quattro circoli molisani che hanno aderito, come segno di infinita riconoscenza e, a titolo personale, vorrò partecipare attivamente al mondo del Rotary”.