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Nuovi lidi, l’opposizione: “Stop da Regione, aspettative tradite”. L’iter rallenta ma non riparte da capo foto

Il consigliere Di Brino mostra il documento con cui l’ente regionale chiede di ripubblicare il piano: “Ennesimo fallimento di questa Amministrazione. L’assessore se ne vada”. Ma il Comune riaprirà alle osservazioni solo per la modifica approvata dal consiglio. A dicembre si discute il ricorso al Tar dei balneatori

Il Piano Spiaggia di Termoli ha subito un rallentamento che potrebbe far slittare i bandi a dopo l’estate 2018. Tutta “colpa” di quell’emendamento proposto in consiglio comunale da Andrea Casolino e approvato fra le proteste delle opposizioni. Un emendamento che ha di fatto modificato il Piano stesso oltre il periodo previsto per le osservazioni, come sostenevano dalla minoranza e come ha accertato la Regione Molise che con una lettera del IV Dipartimento ha intimato all’Amministrazione Sbrocca di ripubblicare la parte modificata del Piano.

Una missiva che ha scatenato un nuovo attacco da parte dell’ex sindaco Antonio Di Brino, stavolta nei confronti di quello che è stato suo vice, Vincenzo Ferrazzano, oggi assessore al Demanio. “Segue il Piano Spiaggia comunale da quando era nella mia Giunta e dopo nove anni deve ricominciare tutto daccapo. Prenda atto di questo fallimento e si dimetta”. Ma per Ferrazzano le cose non stanno così. “Non si deve ricominciare proprio niente. La Regione ha chiesto la ripubblicazione soltanto di quella modifica e così faremo”.

Tutto nasce all’approvazione finale del Psc, nel luglio scorso quando Casolino chiese di approvare un emendamento che modificava una zona C1, cioè per stabilimento balneare, in zona C2, vale a dire per ombrelloni e sedie removibili. Emendamento approvato dopo un primo rinvio e un parere pro veritate dell’avvocato De Rubertis che dava per buona la modifica poiché nelle prerogative del consiglio comunale.

Ma la Regione, in una lettera firmata dal direttore del IV Dipartimento – Governo del territorio, mobilità e risorse naturali – ha dato ragione a quanti sostenevano che si trattava di una modifica bella e buona del Psc. “L’accoglimento da parte del Consiglio comunale dell’emendamento ha comportato una vera e propria modifica al PSC non prevista dalla legge regionale in quanto prevede una diversa destinazione d’uso di un’area del litorale” specifica la missiva.

In Comune la notizia non è stata accolta benissimo. “Avremmo voluto impugnare questa decisione, ma avrebbe comportato più tempo” ha spiegato l’assessore Ferrazzano. “Così abbiamo subito contattato il progettista per far ripresentare il piano con la modifica. A giorni verrà ripubblicato solo quel punto però, non tutto. Non è vero che l’iter deve ricominciare”. Spazio chiaramente anche alle osservazioni di cittadini e operatori del settore.

Ma nel frattempo c’è un ricorso presentato al Tar dai balneatori che si oppongono alle modifiche che l’Amministrazione Sbrocca ha pensato per l’arenile termolese, compresi nuovi lidi con concessione pluriennale e altri spazi per stabilimenti removibili. “Questo è un assist per i ricorrenti, un pilastro per chi andrà davanti ai giudici amministrativi” sostiene Michele Marone della Lega. La vicenda arriverà al Tar il mese prossimo.

Centrodestra Termoli

Duro Di Brino. “Siamo di fronte all’ennesima pagina buia di questa Amministrazione Sbrocca. Ferrazzano seguiva il Piano da quando ero io il sindaco e dopo nove anni non è riuscito a portare a casa un risultato e dovrebbe andarsene”. Secondo l’ex primo cittadino “questo Piano ha creato molte aspettative in giovani interessati ai lidi e non ho paura di dire che queste aspettative dovevano trasformarsi in consenso elettorale”.

Ironico il commento su Sbrocca: “Dice che ne sa, ma mi sembra sempre più simile all’Azzeccagarbugli dei Promessi Sposi”. E poi, pensando alle elezioni: “Meglio che il Piano sia stato bloccato, tra qualche mese il centrodestra tornerà ad amministrare e cambierà questo Piano Spiaggia. Vanno lasciate più aree per chi non può permettersi di pagare l’ombrellone”.