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Per la Festa dell’albero un parco urbano al quartiere Cep

Nel giardino della scuola "Giovanni Paolo II" l'assessore Stefano Ramundo, assieme all'agronomo Stefano Beltrani e ai piccoli alunni questa mattina hanno proceduto a piantare decine di piante: il 75 per cento autoctone, il resto alloctone e tra queste anche piante di tulipani

Con il sostegno dell’amministrazione comunale di Campobasso, la piccola area verde di fronte all’ex “Casa dello studente” (oggi materna ed elementare dell’istituto Montini) sarà trasformata in un piccolo parco urbano.

L’avvio del progetto in occasione della festa nazionale dell’albero  che oggi ha coinvolto in diversi progetti di piantumazione molte scuole del capoluogo.

E il parco del Cep che fiancheggia la scuola “Giovanni Paolo II” è stato completamente rivoltato, sono state rimosse le vecchie panchine e il terreno è stato preparato per la messa a dimora di specie arboree autoctone (75 per cento) e alloctone (specie introdotta successivamente nella nostra realtà dove prima era assente). Tutto sotto la guida esperta dell’agronomo Stefano Beltrani.

Luminarie di Natale a Campobasso

Entusiasti i piccoli studenti che hanno assistito e poi proceduto praticamente a quello che rappresenta una sorta di “taglio del nastro” per un progetto di valorizzazione del verde di quest’area tra le più popolose di Campobasso.

Quindi spazio ad aceri, lecci, ibisco e finanche alberi di tulipani: “Abbiamo immaginato un giardino da poter curare e utilizzare come area di ritrovo e di aggregazione – ha spiegato Stefano Ramundo – come è accaduto quando è partita la raccolta differenziata nel centro storico, abbiamo voluto lasciare anche al Cep che da qualche mese è entrato a regime con la differenziata, un pollice verde da coltivare e curare per colorare questo quartiere”.

Luminarie di Natale a Campobasso

“Abbiamo predisposto gli alberi grandi al centro del giardino – ha spiegato invece Beltrani – e quelli più piccoli a cornice dell’area. Studiando l’altezza dei fili dell’elettricità, la pendenza del terreno, l’irrigazione, insomma abbiamo creato un angolo che anche i bambini potranno curare assieme agli abitanti del quartiere per avere dunque un giardino urbano dove trascorrere del tempo libero”.

Un progetto culturale, prima ancora che urbanistico, che prende forma in occasione di una giornata dedicata all’importanza degli alberi e quindi alla salvaguardia dell’ambiente. “L’idea che vorremmo si radicasse in ognuno di noi –  ha continuato Ramundo –  è che insieme in modo collettivo e condiviso tutti impariamo a prenderci cura di uno dei cuori identitari della città”.