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Ancora auto rubate al parcheggio dell’ospedale. “Ci vogliono le telecamere”

Non si placano i furti di automobile nella cittadina adriatica: negli ultimi giorni alcuni ignoti hanno colpito nel parcheggio dell'ospedale, portando via l'auto di un ragazzo ricoverato.

È un parcheggio da incubo quello dell’ospedale San Timoteo di Termoli dove, ciclicamente, vengono commessi piccoli furti e razzie. Nel mirino dei malviventi, questa volta, sono finite alcune automobili in sosta nel grande piazzale di Viale San Francesco.

Immaginate di essere una madre che fornisce assistenza a suo figlio, ricoverato in ospedale per alcuni problemi di salute e di dover tornare a casa a prendere un cambio pulito per lui: lo fate mangiare, lo aiutate in caso di bisogni fisiologici, lo abbracciate, gli date un bacio sulla fronte e gli promettete di tornare nel giro di una mezz’ora. Giusto il tempo di prendere l’auto, rientrare a casa, svuotare lo zaino con i panni sporchi, metterli in lavatrice, prendere il cambio e via, di corsa di nuovo da lui.

Azioni normali e semplici da svolgere. Peccato però che, nel momento in cui si scende l’ultimo gradino dell’ospedale, nel dirigersi verso la macchina, cercando di ricordare dove fosse parcheggiata, non la si trovi più. Inizialmente sopraffatti da un senso di smarrimento, pensando di aver sbagliato corsia, lentamente si prende coscienza della realtà: qualcuno ha rubato il mezzo.

Questo è ciò che è accaduto qualche giorno fa, quando la madre di un ragazzo ricoverato, ha lasciato la sua macchina nel parcheggio del San Timoteo. I parenti, dopo la visita al degente, si sono accorti dell’accaduto: a sparire è stata una vettura della casa automobilistica Fiat, modello Panda. Una delle vetture più vendute e più rubate, soprattutto in Italia, a causa della compatibilità dei pezzi con altri modelli di marche differenti.

Immediata la denuncia al comando termolese dell’arma dei Carabinieri che dovrà indagare su quanto accaduto nella speranza di raccogliere indizi importanti per risalire all’identità dei ladri. Oltre all’amaro in bocca ed alla comprensibile rabbia che deriva da un gesto così vile, viene evidenziato un problema molto più grave che, nei tanti anni trascorsi dall’apertura della nuova struttura sanitaria, non è mai stato risolto, dato che i furti d’auto sono purtroppo frequenti.

In nessun punto dell’enorme parcheggio del nosocomio c’è una telecamera di sorveglianza che possa non solo prevenire atti vandalici e furti, ma anche risalire all’identità dei vigliacchi che approfittano della situazione. Una terra di nessuno dove i ladri agiscono indisturbati, aiutati anche dal fatto che chi posteggia qui il proprio mezzo non presti troppa attenzione ad altre persone presenti, magari preoccupati per le condizioni di salute di un amico o di un familiare.

Si tratta di episodi che scatenano una doppia rabbia dal momento che vanno a colpire persone malate, i loro parenti, dei semplici studenti dei corsi di infermieristica o coloro che forniscono assistenza sanitaria. In alcuni casi ci si trova dinanzi a situazioni familiari non proprio rosee, segnate da difficoltà economiche che non consentono di far fronte all’acquisto di un nuovo mezzo di trasporto perché, a stento e con fatica, ci si è potuto permettere l’acquisto del primo.