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Occhionero (LeU) tra proposte e accuse al Governo: “La maggioranza vuole azzittire la voce dell’opposizione” foto

Un programma che non guarda solo all’Italia ma anche al Molise con attenzione per il terremoto e il dissesto idrogeologico e per un rilancio dell’economia: ecco i pilastri delle proposte di legge cofirmate dall’onorevole LeU a sostegno delle aziende ed in difesa dei cittadini in un clima politico difficile segnato “da un ostruzionismo senza precedenti a firma della maggioranza”

“La maggioranza al potere, il cosiddetto Governo gialloverde, fa ostruzionismo non lasciando spazio alle opposizioni. È sordo e rileva una miopia politica quotidiana che ci preoccupa”. Sono queste le premesse con cui l’onorevole LeU (Liberi e Uguali) Giusy Occhionero e membro effettivo del collegio giurisdizionale per il personale della Camera, incarico ricevuto da qualche giorno, ha iniziato la conferenza stampa di lunedì 5 novembre a Palazzo Norante di Campomarino circa l’attività svolta finora da lei e dal suo gruppo.

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Quello con il Governo è un “dialogo difficile”, commenta Occhionero che ammette come essere all’opposizione “non sia facile, perché la maggioranza non dà spazio ed ha completamente azzittito le opposizioni ed anche gli emendamenti di buon senso vengono respinti in maniera spesso immotivata”.

Al centro del discorso i temi “tanto cari al centrosinistra”, come ammette lei stessa, del lavoro, dell’immigrazione, del rischio idrogeologico, della viabilità. Una serie di provvedimenti che provengono da “sollecitazioni del territorio che mi spronano ad andare avanti” che mirano ad aggredire i grandi problemi non solo nazionali ma anche della regione Molise come il terremoto e la ricostruzione, la sanità e l’integrazione.

La deputata della XIV commissione parlamentare, quella dedicata alle politiche europee, spiega che il gruppo LeU sta mettendo in campo delle proposte per “porre un freno al dissesto idrogeologico, soprattutto nel Molise che, storicamente, è da sempre a rischio”, senza risparmiare frecciatine a Matteo Salvini che “dà la colpa agli alberelli. Lo stesso che anni fa negò il riscaldamento globale”. Il problema, tuttavia, non riguarda solo la viabilità precaria e, spesso, inesistente, ma si riflette sullo sviluppo e sul commercio che soffrono di una carenza di strade percorribili per il trasporto dei prodotti.

Dopo aver snocciolato tutte le proposte di legge di cui è cofirmataria, tra cui la commissione antimafia, la bonifica dei siti contaminati dall’amianto, la riduzione del consumo di suolo, attacca nuovamente il Governo gialloverde reo di “prendere delle decisioni scellerate e che alle tragedie umane ed al dissesto idrogeologico risponde con i condoni piuttosto che con dei piani di investimento”. Interpellanze, proposte ed interventi ma non solo. Giusy Occhionero guarda al futuro e sta già organizzando un’iniziativa dedicata al mondo del lavoro per “spiegare la manovra del Governo assieme a Guglielmo Epifani”.

La sua è un’attività politica che finora si è concentrata su temi nazionali ma che “da ora si focalizzerà sul Molise”, come promette Occhionero. Sul banco degli imputati sono finite le trivellazioni in mare che saranno oggetto di “uno studio approfondito per tutelare l’ambiente della nostra regione”, l’agricoltura con la produzione vitivinicola “coinvolgendo tutti produttori e creando un tavolo di confronto che guardi ad uno studio approfondito per creare un volano per la regione e per la filiera” ed il problema dei cinghiali che popolano il territorio.

Su questi argomenti la deputata ha già presentato delle interpellanze e si è “schierata in prima fila per tutelare i nostri interessi, ma c’è ancora tanto da fare”. Di qui l’appello alle associazioni del territorio affinché forniscano un prezioso aiuto per sottolineare le problematiche che insistono in regione “così da poterle risolvere”.

E qui sono state evidenziate le carenze: l’emergenza post-sisma di agosto ed il rientro delle famiglie nelle abitazioni giudicate a rischio, il serbatoio pubblico di Montecilfone con l’evacuazione di 35 famiglie che risiedono nelle vicinanze e la normativa sulla ricostruzione, da effettuarsi in tempi celeri.

Tutte domande a cui ad oggi non vi è una risposta precisa: qualcosa è incluso “nel decreto Genova relativo alla ricostruzione, ma ci saranno ulteriori leggi di applicazione per accelerare i tempi e siamo pronti a far sentire la nostra voce laddove il Governo fosse sordo rispetto a questo”.

E sulla questione sanità ammette che il nome del commissario ad acta per il Molise è ancora un mistero “anche se importa poco e non mi interessa”, perché l’attenzione deve essere focalizzata “sull’individuazione di un piano che permetta alla sanità pubblica di funzionare perché la salute è un diritto che va difeso”.