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Obiettivo pesca: la riunione del Flag Molise Costiero traccia la rotta per uno sviluppo del comparto foto

Pesca, ma non solo, al centro della prima conferenza annuale dell’associazione ‘Flag Molise Costiero’ che si è svolta venerdì 16 novembre nella sala consiliare del Comune di Termoli. Alla presenza dei rappresentanti del comparto ittico, degli assegnatari progetti Nadia Barile dell’Istituto Zooprofilattico, di Davide Giribadi Presidente Geiei e di Marco Vecchiarelli responsabile ufficio Europa del Comune di Termoli, il Presidente Vincenzo Ferrazzano ha illustrato gli obiettivi che l’associazione sta perseguendo da un anno e mezzo: “Vogliamo accompagnare e sostenere l’innovazione ed il rafforzamento del legame tra il territorio e le attività marinare, seguendo l’esempio dei Flag sparsi in Europa ed in Italia”.

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L’associazione nasce con lo scopo di intervenire a sostegno dell’economia locale, quella legata alla pesca di tipo familiare, per salvaguardare e valorizzare tutte le attività connesse alla filiera ittica nei quattro territori di competenza: Termoli, Campomarino, Montenero di Bisaccia e Petacciato. Il Flag mira a perseguire cinque obiettivi specifici: promuovere una pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze; rafforzare la competitività delle imprese attraverso lo sviluppo delle filiera corta; sviluppare modelli di commercializzazione integrata tra prodotti ittici-turistici ed artigianali; promuovere attività di integrazione del reddito; qualificazione del patrimonio culturale ed ambientale per favorire la fruizione integrata della fascia costiera.

Per rispondere alle esigenze del comparto ittico c’è bisogno di “interventi sulle strutture pubbliche da mettere a disposizione dei pescatori, magari nella zona del porto ed a costo zero, concesse tramite bandi di concorso – ha commentato il direttore tecnico del Flag Cloridano Bellocchio – Il nostro intervento si basa su due volani legati all’enogastronomia, con la creazione di strutture mobili in cui cucinare il pescato e ad interventi sulle imbarcazioni private che possono trasformarsi in ristoranti o in bed & breakfast. In quest’ottica si potrà sviluppare la filiera corta a km 0”.

Per permettere uno sviluppo extra regionale, il Flag si è messo in contatto con altre associazioni dello stesso tipo per fare rete. Nata con l’idea di incrementare e supportare il comparto ittico, l’associazione rappresenta una pietra importante per lo sviluppo del turismo locale e per creare quell’indotto che, la regione, non riesce ancora ad intercettare pienamente. Per creare flussi di visitatori, però, occorre un “investimento maggiore nei trasporti – ha dichiarato Francesco Cocco segretario nazionale euro regione Adriatico-Ionica – Si potrebbe investire su una ciclo via o su nuove rotte come la Termoli-Montenegro”.

Tutte le iniziative messe in campo sono finanziate – o cofinanziate – da fondi europei specifici. Denaro che arriva direttamente dalla Commissione Europea dopo la partecipazione e la successiva ‘vittoria’ della Regione ad uno o più bandi europei. Soffermandosi su questo, l’assessore regionale allo sviluppo rurale, caccia e pesca Nicola Cavaliere, ha lanciato un suggerimento: “Il problema grosso dei bandi europei è rappresentato dalla pratiche burocratiche non semplici, sia per ciò che riguarda la compilazione che per la loro mole. Speriamo che il prossimo Parlamento Europeo (si voterà a maggio del prossimo anno), possa semplificare questo passaggio, rendendo la programmazione più attuabile e concreta”.