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Molise tra i primi in Italia per i vaccini contro l’influenza. “Obiettivo 65% tra chi ha più di 60 anni”

Via alla campagna vaccinale: dopo il 60,1% registrato nel 2017, "quest'anno vogliamo raggiungere il 65% ed essere i primi in Italia". Intanto è vicina la nomina del commissario ad acta per la sanità secondo le ultime notizie arrivate da Roma. "Tra oggi e domani designano il commissario in Calabria, poi ci siamo noi", ha detto il presidente Toma.

Il suo predecessore, Paolo di Laura Frattura, aveva dato il buon esempio. Non è da meno nemmeno l’attuale governatore Donato Toma che questa mattina – 27 novembre – si è sottoposto al vaccino antinfluenzale nell’ambulatorio dell’Asrem di via Gramsci a Campobasso. Flash dei fotografi e telecamere puntate mentre due dottoresse praticavano l’iniezione al presidente rimasto nel frattempo in canottiera.

Poi la conferenza stampa con i vertici dell’Azienda Sanitaria locale (Gennaro Sosto, Antonio Lucchetti e Antonio Forciniti) e la dirigente regionale alla Direzione generale della Salute Lolita Gallo per avviare la campagna vaccinale e lanciare un invito alla popolazione.

Toma, Lucchetti e Sosto

Una sorpresa: il Molise è tra le prime regioni d’Italia. L’anno scorso il 60,1% delle persone si è sottoposto alla profilassi, raccomandabile soprattutto per le categorie a rischio (anziani e bambini) e per coloro che sono affetti da malattie croniche. “L’influenza miete ancora vittime”, l’allarme del capo della Giunta regionale. “Io mi sono vaccinato e sono 30 anni che lo faccio. Con questa forma preventiva riduciamo i costi dell’ospedalizzazione e della pubblica amministrazione perchè i nostri dipendenti con l’influenza devono stare a casa una settimana. In questo modo si rallenta il lavoro d’ufficio e quello burocratico in particolare. Riduciamo poi i costi sociali perchè ci sono meno morti e meno invalidi”. Confermata la convenzione con i farmacisti per raggiungere i paesi e consentire a tutti di potersi vaccinare. E’ l’unico modo per evitare gli effetti nefasti di una malattia a volte sottovalutata.

Il governo di via Genova, che ha attivato un sito internet ad hoc (www.influenza.regione.molise.it) dove si possono trovare tutte le informazioni sull’influenza, ha l’ambizione di conquistare il primato italiano, ma “già siamo sul podio” dal punto di vista della profilassi. “Quest’anno vogliamo raggiungere il 65%, l’anno prossimo il 75%”, spiega la Gallo.

Regione Molise e Asrem, inoltre, hanno realizzato l’anagrafe vaccinale: “Saremo tra i primi in Italia. Abbiamo sensibilizzato i medici di medicina generale e i centri medici ad immettere i dati sulle vaccinazioni fatte. Dati che poi confluiranno nel fascicolo sanitario che ogni utente molisano può aprire presso l’Asrem, nei distretti o negli ospedali per avere la propria storia sanitaria”.

“Abbiamo un vaccino pronto anche per il commissario ad acta”, scherza Toma. Il commissario alla sanità, appunto. Il Molise lo aspetta. E la nomina sembra imminente secondo le ultime notizie arrivate da Roma. “Tra oggi e domani designano il commissario in Calabria, poi ci siamo noi”, sottolinea a margine della conferenza il presidente. Ieri – 26 novembre – il consigliere regionale di centrodestra Gianluca Cefaratti ha proposto in quel ruolo Luigi Di Marzio, ex direttore sanitario dell’ospedale Cardarelli di Campobasso e attuale senatore eletto alle scorse Politiche con il Movimento 5 Stelle. “Ci vogliono i requisiti per svolgere il ruolo di commissario alla sanità”, taglia corto il governatore.

Sul tavolo del ministro all’Economia Tria il nome di colui che si occuperà della sanità molisana già c’è. Un nome tenuto rigorosamente top secret. Nelle prossime ore, dopo il via libera in Parlamento alla norma che sancisce l’incompatibilità tra presidente e commissario,  la partita si chiuderà. Anche se in Aula sono stati presentati due emendamenti per provare a ripristinare la ‘vecchia’ legge.

Sarà dunque una decisione calata dall’alto: “L’esautoramento dei presidenti delle Regioni è stata una mossa giuridicamente e politicamente scorretta – la puntura di spillo del governatore – ma sappiamo pure che per noi il commissario ad acta è fondamentale. E siamo troppo in ritardo, abbiamo accumulato sette mesi di danni”. Ad esempio, è scaduta la convenzione con i pediatri di ‘Libera scelta’ firmato l’anno scorso da Paolo di Laura Frattura per garantire assistenza sanitaria ai più piccoli nel fine settimana.