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“Solo 180 Lire”: sulla spiaggia di Termoli trovata bottiglia di Aiax vecchia di 40 anni

Il giovane Leonardo Papagni ha postato su Facebook il ritrovamento avvenuto domenica pomeriggio: una confezione di detergente che dovrebbe risalire alla fine degli anni Settanta. Centinaia le condivisioni che testimoniano quanto sia percepito l’allarme ambientale per l’ecosistema: “Per quanto fascino può avere il reperto c'è davvero da preoccuparsi”

Una bottiglia di detergente per vetri di 40 anni fa, rimasta fra le onde per chissà quanto tempo. Sembra un reperto storico e quasi lo è, ma il ritrovamento a opera del trentenne termolese Leonardo Papagni sulla spiaggia del lungomare nord di Termoli, è preoccupante. Perché quella confezione di Aiax, una marca entrata in milioni di case italiane, era quasi intatta, a dimostrazione di quanto possa essere resistente e di come possa inquinare il mare che l’ha sputata fuori.

“Il ritrovamento è stato del tutto casuale anche se ammetto che ho la passione per tutto ciò che è del passato e un po’in realtà me le vado a cercare” fa sapere Leonardo, contattato da primonumero.it dopo che la sua foto postata su Facebook ha iniziato a finire sulle bacheche di tanti utenti. Le condivisioni si sono moltiplicate ora dopo ora, a dimostrazione di come il tema ambientale, specie quando riguarda il mare, comincia a essere molto sentito fra la popolazione, ancor più se giovane.

Aiax

L’immagine di quella bottiglia trovata non lontano dalla passerella di legno nella zona del Sinarca, riporta ancora la scritta promozionale “180 Lire invece che 230” ha scioccato molte persone. Una scritta che fa capire quanto tempo possa essere passato, considerando che si tratta di prezzi oggi inconcepibili persino per chi è cresciuto con la Lira invece che con l’Euro. “La bottiglietta dell’Aiax era rotta sul dietro tant’è vero che l’ho lasciata appoggiata nei paraggi. Era piena di sabbia e presentava anche incrostazioni sulla parte posteriore sicuramente dovute alla permanenza in acqua” rivela Leonardo, 30 anni e un’anima ambientalista.

Il giovane termolese qualche anno fa aveva recuperato sulla battigia dalle parti del grattacielo una bottiglietta di Coca-Cola in vetro che ha più di qualche decennio. “Era messa benissimo, tanto che l’ho portata a casa lavata e messa in cameretta”. E ieri ha postato anche quell’immagine che reca la scritta 1990, quasi trent’anni fa.

Aiax

Immagini che stanno facendo discutere sui social e che sono state notate da alcuni gruppi ambientalisti. Leonardo è stato anche contattato “per chiedermi se potevano condividere la foto sui loro gruppi. Siamo sotto le duecento condivisioni dal mio profilo quindi fortunatamente credo sia una tematica alquanto importante in questi ultimi tempi”.

L’obiettivo del giovane termolese è quello di suscitare un risveglio nelle coscienze di chi si ostina a non vedere quanti danni l’uomo sta facendo all’ecosistema e al pianeta che lo ospita. Un pianeta che continuerà a esistere nonostante tutto, mentre i problemi saranno sempre di più del genere umano se continua a sperperare e distruggere quanto creato dalla natura, per la quale 40 anni sono un’inezia pensando ai milioni di anni trascorsi prima dell’avvento della specie umana.

“Spero avrà un riscontro positivo nei confronti del rispetto ambientale. Anche perché – sottolinea Leonardo – per quanto fascino può avere il reperto c’è davvero da preoccuparsi. Poi in quei periodi le etichette venivano stampate direttamente sulla plastica, ecco perché ce ne rendiamo conto di quanto può durare davvero un manufatto di quel genere in natura”.