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Dopo nove anni di battaglie anche Fossalto ha una scuola sicura

E’ stata inaugurato l’edificio storico del paese riadattato e adeguato sismicamente con il finanziamento di un milione di euro che il sindaco Nicola Manocchio ha ottenuto dopo aver rappresentato in tribunale che i 500mila euro del post-terremoto non comparivano in alcuna opera di messa in sicurezza

Dopo nove anni di traversie, scontri e avversità portate finanche nelle aule giudiziaria, la scuola “Sandro Pertini” di Fossalto è stata messa a norma, adeguata simicamente, riadattata completamente e finalmente inaugurata.

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“E’ una giornata storica”, ha esordito il sindaco Nicola Manocchio, visibilmente commosso rispetto ad una vicenda che lo vede protagonista assoluto di questi anni di battaglie.

Era il 2009 e Nicola Manocchio era stato eletto da poco a primo amministratore del piccolo centro. Uno dei suoi principali obiettivi: la sicurezza della scuola. Era ancora palpabile il dolore e lo sconcerto di quanto accaduto a San Giuliano di Puglia. Tant’è che la precedente amministrazione proprio dopo quel terremoto aveva ottenuto 500 mila euro per mettere in sicurezza quell’istituto.

Ebbene, Manocchio verificò che invece quei lavori non erano mai stati realizzati. I pilastri continuavano a non essere collegati alle fondamenta e né alle travi di copertura. E internamente i pilastri erano costruiti con materiale non adatto o di scarsa qualità.

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Quelle due tranche di finanziamento, 140mila euro prima e 280mila dopo, e l’utilizzo delle stesse finirono in un esposto e in un processo successivo.

In tribunale una relazione tecnica certificava quello che il sindaco aveva sostenuto e cioè l’esistenza di travi a metà e la pessima qualità del cemento.

In primo grado la ditta, il collaudatore e l’ex sindaco (indagati per truffa, falso ideologico e tentata strage colposa) furono assolti. Inutile il ricorso in appello: il reato di falso ideologico è caduto nel frattempo in prescrizione.

In tutto questo, Manocchio è andato avanti per la sua strada. Ha chiesto e ottenuto un milione di euro per riportare i “suoi” alunni nelle aule che meritavano e soprattutto al sicuro. I lavori hanno quindi adeguato la struttura. I pilastri sono stati collegati e rafforzati. Sono state adottate moderne rifiniture antisismiche e con l’occasione si sono resi gli spazi confortevoli e utili ad un’attività didattica a 360 gradi con laboratori, una biblioteca, una palestra.

E il richiamo dell’inaugurazione ha visto la partecipazione di tutta la comunità. Commosse le insegnanti entusiaste di tornare finalmente in spazi adeguati per le attività scolastiche, felici i piccoli della materna, delle elementari e delle medie costretti in quei anni a spazi piccoli e poco confortevoli.

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“Abbiamo fatto un adeguamento che parte dalle viscere – ha continuato  il sindaco – abbiamo iniziato a lavorare dalle fondamenta. Ora questa scuola adesso è sicura. Riadattata. Rispondente alla normativa”.

L’assessore Roberto Di Baggio, presente all’inaugurazione con il collega Vincenzo Niro, l’onorevole Occhionero, il consigliere Vittorino Facciolla, si è congratulato con il primo cittadino per la caparbietà con la quale ha lavorato in questi anni anteponendo l’interesse della pubblica incolumità a qualunque altro ragionamento di tipo economico e politico

E c’era anche Domenico Angelone, geologo e studioso che da anni si batte per scuole ed edifici sicuri. “Perché – ha ribadito – i terremoti si combattono soltanto con questo tipo di prevenzione. Diversamente continueranno ad uccidere”.