Decreto sicurezza, Federico e gli altri M5S ritirano emendamenti

Il Movimento 5 Stelle ha ritirato gli emendamenti al decreto sicurezza in Commissione Affari costituzionali alla Camera. Emendamenti che erano stati presentati da 18 deputati, fra i quali anche il molisano Antonio Federico, che sulla stampa nazionale erano stati definiti ‘ribelli’, ma che invece hanno accettato gli ordini di scuderia imposti dal governo, anche perché la discussione sul decreto voluto dal ministro Salvini avverrà col voto di fiducia.

I dissidenti pentastellati avevano chiesto di modificare alcuni aspetti riguardanti la protezione speciale di alcune categorie di migranti, gli Sprar e restrizioni sulla vendita dei beni confiscati. “Il calendario dice che o il decreto diventa legge entro il 3 dicembre o abbiamo perso mesi di lavoro inutilmente – ha detto Matteo Salvini -: ci sono centinaia di emendamenti delle opposizioni e io per carità quel decreto l’ho modificato più volte però ci rimane una settimana di tempo e siccome ci sono tanti provvedimenti che garantiscono più sicurezza agli italiani, prima diventa legge meglio è”.

Dichiarazioni che fanno capire quanto ci fosse pochissimo spazio di manovra nella maggioranza per apportare quelle modifiche volute da Federico e gli altri.