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Cultura in lutto: addio a Rosamaria Camposarcuno, moglie dello storico Renato Lalli. Continuò il lavoro del marito sulla transumanza

Se n'è andata Rosamaria Camposarcuno, moglie dello storico Renato Lalli e persona sempre attiva nel mondo della cultura e dell'arte molisana.

Il mondo della cultura è in lutto: è scomparsa Rosamaria Camposarcuno, moglie di Renato Lalli, storico e professore tra i più attivi nella ricerca sul Molise.

Quando erano ancora una coppia li si poteva vedere, sempre a braccetto, per le strade di Campobasso o per mostre e  conferenze alle quali partecipavano con interesse e passione. Poi, nel 2010, il professor Lalli è venuto a mancare ma sua moglie non ha mai perso la passione per la storia, l’arte e il bello in generale.

La foto che la ritrae, pubblicata sulla bacheca facebook del collega Maurizio Cavaliere, è stata scattata da Guido Cavaliere nel teatro di Pietrabbondante “e ne rappresenta efficacemente la discrezione, il garbo e la grande passione per l’arte e la cultura. La signora Lalli – questo leggiamo nel ricordo di Cavaliere – ha seguito con attenzione il lavoro del marito, il compianto professor Renato. Alla morte di questi ha proseguito la sua opera di raccordo con gli interlocutori del turismo e della cultura regionale, partecipando attivamente alla pubblicazione di un suo importante lavoro editoriale, pubblicato postumo, intitolato ‘Identità della transumanza’. Si tratta di un prezioso lavoro di ricerca che analizza la civiltà della transumanza, sulla base di diversi appunti  e studi lasciati dal grande storico molisano scomparso nel 2010″.

Proprio nello studio del marito è stato piantato il primo seme per la candidatura della transumanza (prima molisana, poi europea) a patrimonio immateriale dell’Unesco, insieme con Carmelina Colantuono e Nicola Di Niro di Asvir Moligal.

“Quel seme ha germogliato propagando i suoi rami fino a Parigi per la candidatura condivisa in partenariato internazionale”.