“Uniti restiamo, divisi cadiamo”, anche dal Molise a Roma contro il Decreto Sicurezza di Salvini

Una folta rappresentanza molisana alla manifestazione a Roma contro il Decreto Sicurezza di Salvini. Il gruppo è formato dai solidali della Città invisibile di Termoli e della Casa del popolo di Campobasso, i quali hanno coinvolto con numerose iniziative proprio i cittadini del mondo presenti in Molise, anche loro numerosi a Roma.

In una giornata di sole oltre 10omila persone in corteo, provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo, hanno sfilato per le vie di Roma, partendo da piazza della Repubblica e fino a piazza San Giovanni. Un corteo molto partecipato da associazioni che lavorano a supporto degli abitanti del territorio e di qualunque provenienza. “Il clima festoso e pacifico è uno spaccato opposto alla narrazione del governo dell’odio che non rappresenta questa società solidale e plurale che ha dato una dimostrazione non violenta di possibile convivenza per i diritti di tutti”, spiegano i partecipanti.

“La manifestazione ha reso evidente la compresenza di due popoli: quello sovrastimato, raccontato dai media e attraversato dall’esclusione, dall’odio e dal razzismo e quello oggi rappresentato dalle tantissime organizzazioni in piazza, che costruiscono quotidianamente e dal basso un welfare inclusivo per tutte le persone senza differenza alcuna”.

Presenti molte associazioni che lavorano nelle marginalità e nelle periferie d’Italia, preoccupate perché l’attacco ai diritti dei migranti cela in realtà l’esclusione verso i poveri e i vulnerabili.
Presente alla manifestazione anche il sindaco di Riace Mimmo Lucano protagonista di una storia di umanità e possibile integrazione e vittima di un governo aggressivo contro i migranti e contro gli impoveriti.

Nulla ha fermato la voglia di partecipare e di esserci nonostante le perquisizioni delle forze dell’ordine che hanno frugato negli zaini dei passeggeri dei tanti pullman provenienti da ogni angolo della nazione. Perfino lo striscione, visibile nella foto, è stato controllato, ma il suo messaggio ha campeggiato per le vie del centro di Roma a testimonianza del desiderio di libertà dei molisani e contro ogni forma di intolleranza e violenza razziale: Uniti restiamo, Divisi cadiamo.