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Cassa integrazione Gam, ora è ufficiale: via libera dal Ministero

L’ufficialità è arrivata poco prima delle 17.30 di oggi, 12 novembre: i 262 ex operai della Gam avranno diritto ad un altro anno di cassa integrazione straordinaria.

La partita si è risolta quasi in zona Cesarini – come si direbbe in gergo calcistico – dopo giorni di ansia: tutto ruotava sulla proroga del contratto di affitto del ramo di azienda di Solagrital a Gam, condizione necessaria per autorizzare l’ammortizzatore sociale che consente a tante famiglie molisane di vivere.

Perciò, dopo la riunione al Ministero dello sviluppo economico del 7 novembre, con la Regione che si era impegnata a pagare direttamente il fitto di ramo d’azienda in rate trimestrali, l’amministratore della Gam ha presentato una relazione per superare le osservazioni dell’autorità di vigilanza dello stesso Ministero.

La svolta nel pomeriggio quando da Roma è arrivato l’ok ufficiale comunicato dal commissario Giulio Berchicci ai principali rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

La strada dunque è in discesa: a questo punto il 15 novembre la firma al Ministero del Lavoro sarà solo una formalità. E ora gli ex lavoratori possono tirare veramente un sospiro di sollievo.

Poche ore dopo sulla vicenda arriva anche il commento del governatore Donato Toma: “Esprimo soddisfazione per il felice esito di una vicenda che ci ha tenuti, fino all’ultimo, con il fiato sospeso. Abbiamo lavorato in sinergia, Regione Molise, delegazione parlamentare molisana, sindacati, parti datoriali, per il conseguimento di un risultato che abbiamo incassato  grazie alla tenacia e alla perseveranza che non ci hanno mai abbandonati. Un gioco di squadra ben orchestrato che dovrebbe essere preso a modello e mutuato in tante altre vertenze e situazioni che riguardano il bene del Molise e della sua gente. In politica le contrapposizioni sono dannose, servono le convergenze.

Infine il presidente esprime un ringraziamento particolare  “ai lavoratori e alle loro famiglie per la compostezza evidenziata a fronte di una situazione difficile, e per taluni aspetti disperata, che siamo riusciti a recuperare in extremis.  Non hanno mai perso la calma, si sono confrontati con noi in modo esemplare e, soprattutto, hanno riposto fiducia nelle istituzioni. Ora dobbiamo guardare al futuro, rimboccarci le maniche e  pensare alla ripresa produttiva”.